Ancora sul Red Carpet, polemica senza fine

Un tratto suggestivo del Red Carpet

Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine: ogni volta che il sindaco Bagnasco si sente messo

alle strette, reagisce in modo scomposto con dichiarazioni rancorose e ai confini della realtà. Ma andiamo con ordine:

1)    I fantasmagorici numeri dei social citati da Bagnasco come un mantra rappresentano un bel segnale, ma ai commercianti di Rapallo servono a ben poco se poi non si traducono in presenze reali sul territorio. Coi like non si battono scontrini, né si riempiono gli alberghi. E i numeri (quelli veri) purtroppo sono lì a dimostrarlo.

2)    Quanto alla presunta gratuità dell’operazione, spiace contraddirla ma il Red carpet sarà tutt’altro che gratuito per i comuni, Santa Margherita Ligure e Rapallo in testa, chiamati a tirare fuori di tasca propria rispettivamente 3mila euro e 1.860 per la manutenzione di un tappeto ormai logoro e pericoloso per chi lo attraversa.

3)    A proposito di costi, la invito a rifare meglio i conti: il Red carpet è costato non quanto guadagno, ma quanto ho sin qui restituito ai cittadini liguri in stipendi non percepiti in Regione. Vede la differenza tra noi e voi: noi restituiamo i nostri stipendi ai cittadini e alle piccole imprese, e tutto alla luce del sole, mentre Toti utilizza i soldi dei liguri – di nascosto – per marchette elettoralistiche che, numeri alla mano, non hanno restituito nulla agli esercenti di Rapallo in termini di presenze, ricadute e indotto.

Su una cosa però ha ragione: le partite si giudicano al fischio finale. Se, tra qualche mese, l’operazione Red carpet si rivelerà davvero quel volano economico per il comprensorio decantato da Toti, saremo i primi a riconoscerlo e a gioirne insieme ai commercianti messi così in ginocchio dalla crisi. Ma, all’intervallo – per restare nella metafora calcistica – Rapallo è tornata nello spogliatoio con un pesante passivo di oltre il - 8%. Questa è la realtà attuale, al di là di ogni polemica: dirlo non significa essere disfattisti, ma fare una seria opposizione a tutela dei commercianti e dei cittadini, che meritano rispetto e non di essere presi in giro giocando sui numeri.

Fabio Tosi, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

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