Spiagge liguri, situazione ancora bollente

La spiaggia di Quinto

Accogliamo volentieri l’invito da parte di Fiba a un confronto sulle spiagge libere,

ma è bene fare chiarezza a priori per sgombrare il campo da equivoci e inesattezze.

Lungi da noi fare qualunquismo su un tema che interessa da vicino decine di migliaia di famiglie e imprese liguri, che vanno ascoltate e tutelate nel modo migliore. Ma è necessario fissare bene i termini della questione: vero, come sostiene Fiba, che sono state ampliate le S.l.a. (Spiagge libere attrezzate), ma ciò è avvenuto sempre all’interno della soglia di 40% di spiagge libere da non dare in concessione prevista dalla legge regionale. Il tutto non certo a scapito dei privati, semmai della quota residua di spiagge libere vere e proprie, che si è assottigliata ulteriormente.

Questa non è un’opinione, si tratta semplicemente di rispettare la legge. E, se i rappresentanti di Fiba lo vorranno, sono pronto a mostrargli gli articoli specifici della legge regionale, ad oggi – lo ripetiamo – non del tutto rispettata.

Siamo pronti a discutere nel merito di questi temi, a partire dalle aliquote delle concessioni. Al di là dei punti di vista, presto o tardi sarà recepita la Bolkenstein e le concessioni andranno a gara. Giusto, quindi, pensare oggi a quello che sarà il domani. Come sempre, invece, si tende a non affrontare i temi subito per poi farli esplodere.

Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

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