Rapallo, divieto di balneazione, si infiamma il caso

Il caso del divieto permanente di balneazione al Punto 76 torna in Europa

con un’interrogazione del MoVimento 5 Stelle, a firma delle europarlamentari Eleonora Evi e Tiziana Beghin, con la collaborazione del consigliere regionale Fabio Tosi. 

Dopo la denuncia del luglio scorso, si tratta del secondo, importante, atto a distanza di pochi mesi, con il quale il M5S chiede alla Commissione europea di chiarire se c’è stata una violazione della direttiva 2006/7/CE per il protrarsi della scarsa qualità delle acque di balneazione a Rapallo, che già, secondo una sentenza europea del 2012, figurava tra gli agglomerati liguri inadempienti per il trattamento delle acque reflue. Infrazione ribadita l’8 dicembre 2016, quando l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia ai sensi dell’articolo 260 TFUE per la mancata esecuzione della suddetta sentenza.

“Ci siamo rivolti nuovamente alla Commissione europea per chiedere risposte chiare e urgenti su un problema che ormai si trascina da decenni a Rapallo. Per troppi anni si è continuato a rinviare il problema senza mai risolverlo. L’auspicio è che quest’interrogazione possa contribuire a sbloccare la situazione, a tutela della vocazione turistica di Rapallo e nell’interesse degli operatori balneari e di tutto il commercio cittadino”, il commento del consigliere regionale ligure M5S Fabio Tosi.

“Ci è sembrato doveroso riportare all’attenzione dell’Europa una situazione a nostro avviso molto grave, gestita in modo fallimentare dalle amministrazioni locali che non hanno fatto altro che peggiorarla nel corso del tempo. Ancora una volta ci troviamo di fronte all’incapacità da parte delle istituzioni di tutelare un patrimonio naturale di grandissimo valore e di gestire nel miglior modo possibile le nostre risorse”, commenta l’eurodeputata Eleonora Evi.

Aggiunge Tiziana Beghin: “La nostra iniziativa vuole essere una goccia d’acqua limpida nel mare torbido delle amministrazioni locali liguri: sono passati cinque anni e una sentenza della Corte di Giustizia, ma ancora oggi i cittadini e i turisti che visitano Rapallo non possono godere di un mare pulito. Vogliamo sapere cosa è stato fatto per restituire ai cittadini questo tratto di mare “rubato”.

MoVimento 5 Stelle

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