Merella, una stoccata tra Porto e Comune

"Ho inviato a Giorgio Carozzi, direttore di Pilotina Blog il seguente

commento:

Caro Giorgio forse è bene che sulla questione rappresentanza nel board dell'Autorità di Sistema portuale per conto del Comune si faccia un po' di chiarezza.
Che occorra essere persone competenti è fuori dubbio, che detta competenza sia maturata solo nel settore del diritto portuale un po' meno. Non è questo il compito a cui deve assolvere il Comune la cui capacità di influenzare le scelte nel comitato deve derivargli da una visione forte della città, dalla conoscenza delle sue potenzialità, delle caratteristiche del territorio, della struttura economica e sociale, dei potenziali conflitti che possono insorgere in relazione a disegni di sviluppo e alle modalità di temperarli.
Dunque una grande capacità politica non disgiunta dalla conoscenza specifica della materia (portualità, logistica, infrastrutture, trasporti etc) e dall’ambizione di assegnare al Comune di Genova un ruolo da protagonista nella sua più grande azienda.
Occorre coraggio, tanto, perché bisogna battersi contro particolarismi, familismo, posizioni di rendita maturate tra complicità trasversali e indubbie capacità di adattamento al potente di turno, (talvolta anche con l’abilità di tenere i piedi in due scarpe).
Il porto di Genova non è il luogo degli affari per pochi, è la macchina che produce ricchezza per tanti, deve diventare la fabbrica che produce benessere per tutti. Per questo deve crescere, guardare al mondo e non al suo ombelico, essere rapido e efficiente nelle decisioni, pragmatico nelle scelte, essere leader e non follower.
Signorini ha aperto una nuova stagione che ha coinciso con la riforma delle Autorità Portuali; non si avvertono ancora forti segni di cambiamento ma, ad ora, non c’è motivo di allarmarsi.
Certo i prossimi mesi saranno decisivi e non si potrà più contemplare il cielo".

Arcangelo Merella

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