Turandot al Carlo felice

Venerdì 16 giugno alle ore 20.30, con repliche fino a mercoledì 21 giugno, andrà in scena Turandot,

l’estremo capolavoro di Puccini, nell’ormai classico, applauditissimo allestimento del Teatro Carlo Felice. La regia è firmata da Giuliano Montaldo, maestro del cinema (Sacco e Vanzetti, L’Agnese va a morire) e della televisione (Marco Polo), genovese doc, recentemente premiato con un Nastro d’Argento speciale per il suo ruolo da protagonista nel film Tutto quello che vuoi; le scene, memorabili, sono di Luciano Ricceri, i costumi di Elisabetta Montaldo Bocciardo, le coreografie di Giovanni Di Cicco, le luci di Luciano Novelli. La direzione di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata a Giuseppe Acquaviva, che, oltre ad esserne il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra (il Maestro Acquaviva si alternerà con Alvise Casellati nelle recite del 20 e 21/6). Il Coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice è guidato da Gino Tanasini.
Dopo la rappresentazione genovese del 2003, che prevedeva il nuovo finale composto da Luciano Berio due anni prima, l’incompiuta Turandot viene ora riproposta con il tradizionale completamento di Franco Alfano (come nell’ultima messa in scena del 2012).
Il libretto racconta una fiaba “cinese” ambientata a Pechino, che i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni trassero dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi (1762). La protagonista, Turandot, è un’algida principessa che dispensa morte per due terzi dell’opera, sciolta solo, nel suo gelo sentimentale, dal Principe Ignoto Calaf, l’unico che, novello Edipo, è in grado di risolvere gli enigmi da lei proposti. Tra personaggi di grande rilievo drammaturgico come quelli dei due protagonisti e altri più leggeri come le macchiette quasi fumettistiche dei tre ministri dell’imperatore Ping, Pang e Pong, uno spazio a sé si conquista la figura di Liù, la dolce schiava che sacrifica la vita per il bene dell’amato principe Calaf. L’opera, che ha sempre esercitato su tutti, amanti e non di Puccini, un fascino quasi stregonesco, per via delle sue inesauribili invenzioni musicali e orchestrali, andò in scena per la prima volta alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Toscanini, che fermò l’esecuzione dopo la scena del sacrificio di Liù, laddove Puccini, cioè, aveva interrotto la composizione per l’aggravarsi della malattia che lo avrebbe portato alla morte di lì a poco.
Il cast vocale impegnato nel capolavoro pucciniano è di assoluto prestigio: la protagonista è Norma Fantini, prima volta in Italia nel ruolo, affiancata dall’imponente voce tenorile di Rudy Park nei panni del Principe Calaf. Ma c’è anche grande attesa per il debutto di Serena Gamberoni nel ruolo di Liù. Completano la Compagnia Mihailo Šljivič (Timur), Vincenzo Taormina (Ping), Blagoj Nacoski (Pang), Marcello Nardis (Pong), Max René Cosotti (L’Imperatore Altoum) e Alessio Cacciamani (Un Mandarino).

Gli Sponsor di Turandot IREN S.p.A. - Main Sponsor
“Iren da sempre è attenta alle esigenze dei territori su cui opera con l’offerta dei propri servizi , anche attraverso il sostegno a soggetti che sui territori operano per offrire progetti di carattere culturale, ambientale, sociale; basti pensare che nel 2016 abbiamo sostenuto ben 220 progetti. Lo storico sostegno alla Fondazione Teatro Carlo Felice si sostanzia oggi sempre più in una partnership nella creazione di eventi per i nostri clienti, ma anche per diffondere cultura ambientale e di rispetto per il territorio attraverso il linguaggio dell’arte”.

ICLAS – Gruppo GVM Care & Research
“Iclas – Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità ha avviato da qualche anno un percorso di collaborazione con il Teatro Carlo Felice, condividendo l’idea di sostenere il patrimonio culturale del nostro Paese, del nostro territorio e della nostra regione. Anche attraverso l’intervento di quest’anno a favore di Turandot, in questo allestimento del Carlo Felice, Iclas ed il Gruppo GVM Care & Research di cui fa parte confermano il loro impegno nel valorizzare le migliori opportunità per i cittadini liguri”.

Un ringraziamento a Centro Latte Rapallo – Latte Tigullio che per Turandot ha promosso l’appuntamento attraverso 160.00 confezioni di latte fresco Tigullio Alta Qualità in bottiglia distribuiti in oltre 2.500 punti vendita di Genova e provincia, Savona e La Spezia.
Così commenta Mario Restano, direttore marketing di Centro Latte Rapallo - Latte Tigullio: “La scelta che abbiamo intrapreso negli anni di affiancare la cultura con diverse iniziative e partner di rilievo sul territorio ligure, ci permette di toccare sensibilità importanti, raggiungendo il cuore della genovesità. Per noi quest’anno è un onore poter annoverare tra queste la partnership con la Fondazione Teatro Carlo Felice, attraverso alcuni appuntamenti del cartellone 2017”.

Turandot
Dramma lirico in tre atti e cinque quadri di G. Adami e R. Simoni 
Musica di Giacomo Puccini
Direttore d’Orchestra: Giuseppe Acquaviva (16, 17, 18) / Alvise Casellati 
Regia: Giuliano Montaldo
Scene: Luciano Ricceri
Costumi: Elisabetta Montaldo
Coreografia: Giovanni Di Cicco
Luci: Luciano Novelli
Personaggi e interpreti:
Turandot: Norma Fantini (16,18,21) / Giovanna Casolla
Calaf: Rudy Park (16,18, 21) / Mario Malagnini
Liù: Serena Gamberoni (16,18,21) / Maria Teresa Leva
Timur: Mihailo Šljivič
Mandarino: Alessio Cacciamani
Ping: Vincenzo Taormina
Pang: Blagoj Nacoski
Pong: Marcello Nardis
Altoum: Max René Cosotti
Il Principe di Persia: Alberto Angeleri (16,17) / Giampiero De Paoli (18,20) / Antonio Mannarino
Ancelle: Annarita Cecchini (16, 20, 21) / Alla Gorobchenko (17,18, 20, 21) / Simona Marcello (16, 17, 18)

Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Franco Sebastiani
Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice
M° del Coro di Voci Bianche Gino Tanasini

Repliche
Giugno 2017 : Sabato 17 (15.30 F), Domenica 18 (15.30 C), Martedì 20 (20.30 L),
Mercoledì 21 (20.30 B).

Paolo Fizzarotti

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