Le Ausiliarie della Rsi a Genova

Nuova interessante iniziativa editoriale del ricercatore storico genovese Pierfranco Malfettani

, già autore, assieme a Carlo Viale e Francesco Tuo, di alcuni documentati volumi sui caduti della RSI e sui crimini dei partigiani nel territorio genovese e ligure dal 1943 al 1946: 

“CON LE TRECCE SOTTO IL BASCO - Le Ausiliarie della R.S.I. a Genova, 1944 – 1945”.

Edito dalla Associazione Culturale ITALIA Storica, il volume tratta la storia dei gruppi fascisti femminili prima del 1943, e delle Ausiliarie della RSI nel 1944-1945, a Genova e provincia. Di seguito, su concessione dell'editore, pubblichiamo uno stralcio dell'introduzione di Pierfranco Malfettani alla sua opera, che noi della redazione consigliamo di acquistare e di leggere: 

 

Circondate da uno sproporzionato disprezzo, durante e specialmente dopo la fine della guerra le Ausiliarie della R.S.I. pagarono pesantemente il fatto di essere state donne schierate senza compromessi con il fascismo sconfitto. Dipinte falsamente come accanite, perfide persecutrici di partigiani e oppositori, molte di esse furono massacrate senza pietà dagli antifascisti a conflitto finito (in specie a Torino, Milano, in Piemonte, Emilia e Veneto), moltissime vennero stuprate, incarcerate e perseguitate in ogni modo.

Anche la loro memoria è stata violata sistematicamente, perfino in tempi recenti: qualche storiografo di area antifascista viscerale ha preteso di catalogare frettolosamente le Ausiliarie della R.S.I. con parole diffamanti e tendenziose, anche a causa della sciatteria culturale imperante e dell’incapacità di comprendere fenomeni appartenenti a stagioni così lontane e così antitetiche al vivere presente. La loro storia, un’autentica pagina di storia sepolta, è stata infatti distorta e travisata nel secondo dopoguerra, un po’ come tutta la vicenda, assai variegata e complessa, dell’intero fenomeno fascista, mentre un interesse leggermente più approfondito e uno sforzo di maggiore comprensione è stato dimostrato, per ragioni facilmente intuibili, da alcune ricercatrici appartenenti alle ultime generazioni, che pure non riescono a discostarsi dai preconcetti dogmatici e omologati dell’antifascismo. [...]

 

Le Ausiliarie del S.A.F. non furono – a parere di chi scrive – solo il frutto dell’emergenza di un regime sconfitto, ma sembra essere stato piuttosto il risultato di un percorso prospettico iniziato tempo prima e passante attraverso la scuola dell’epoca, i Fasci Femminili, le organizzazioni giovanili di massa quali l’Opera Balilla e la G.I.L., l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia, l’Opera Nazionale Dopolavoro, le Massaie Rurali, e poi anche i Gruppi Universitari Fascisti, l’Unione Nazionale Protezione Antiaerea, i Corsi di preparazione della donna alla vita coloniale, negli Enti Comunali di Assistenza, e per tutte le altre iniziative che il regime mise in campo quali le campagne del grano, il dono delle fedi nuziali, le campagne antitubercolari, e ancora quelle contro l’analfabetismo, la mortalità infantile, la malaria, quelle per l’autarchia economica e culturale, per dare una casa decorosa a tutti gli italiani, in favore delle famiglie numerose e meno abbienti, la “Befana fascista” per donare un giocattolo ad ogni bimbo, e senza dimenticare le innumerevoli azioni che oggi si chiamerebbero ambientaliste, quali quelle per la raccolta di rottami metallici, carta, vetro, lana, la Giornata dell’albero (inaugurata già dagli anni ‘20), contro gli sprechi alimentari, o i Carri di Tespi, ideati per portare il teatro e la musica “colta” nelle piazze, nei paesi e nelle fabbriche, etc. tutte organizzazioni e iniziative innovative e moderne che videro le donne italiane protagoniste – niente affatto passive – dei tempi storici che stavano vivendo.

Anche a Genova, anche in questa città che una consolidata leggenda marxista vorrebbe “rossa”, ci furono donne che si schierarono apertamente con la Repubblica Sociale di Mussolini, anche se va tenuto ben fermo il dato che esse costituirono una ristretta minoranza rispetto ai numeri raggiunti prima dell’inizio del secondo conflitto mondiale. Nel tempo mi sono semplicemente chiesto chi fossero queste Ausiliarie, quante fossero, dove prestavano servizio, cosa fecero e come finì la loro esperienza. Una storia sepolta, come dicevo, una storia che nessuno studente troverà mai sui suoi libri di testo, e che pertanto ritengo ancora più meritevole di essere esplorata e portata alla luce, possibilmente senza alcun approccio retorico e senza alcuna prevenzione, siano esse nostalgiche, apologetiche, demonizzanti o pacifiste.

 

Per chi lo volesse acquistare:

ITALIA Storica
Via Onorato 9/18
16144 Genova - GE


Tel.Cell.: 348 6708340
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