Chiedi al torrente. Le stragi partigiane

La copertina del volume del libro

Con prefazione di Gianfranco Stella, esce un nuovo volume (“Chiedi al torrente. Le stragi

partigiane in valpolcevera 1943 – 1945”), tutto genovese, che racconta le stragi dei partigiani comunisti in val Polcevera. A scriverlo Gabriele Parodi e Paola Coraini.
Secondo i loro dettagliati studi, i caduti per mano partigiana, tra militari e civili, in tutta la provincia di Genova ammontano a circa 1.900. A Bolzaneto, dal censimento conclusivo rilevato con la scoperta delle ultime fosse comuni ad inizio anni ’50, il numero è di circa 180 persone, delle quali più della metà non identificate. Tra gli identificati, oltre la metà sono vittime civili, di cui nove di sesso femminile, le cui date di arresto, scomparsa e decesso risalgono al maggio del 1945. Il principale luogo di detenzione e di processi sommari per i prigionieri in questa zona, regno incontrastato della Brigata Volante “Balilla” e del suo capo indiscusso Angelo Scala “Battista”, fu l’ex deposito di legnami Scorza sulla strada che a Bolzaneto sale verso il paese di Geminiano, che costeggia l’omonimo torrente.

Perché tanti morti in una delegazione di sole 10.000 persone? Ci fu una regia a pianificare e avallare le esecuzioni? Perché le esecuzioni continuarono anche a guerra ampiamente terminata? Perché tanto accanimento sui civili, incluse donne e minorenni?

Questo libro cerca di dare una risposta a queste domande, sulla base di una vasta messe di documenti d’archivio e di testimonianze dirette.

F.to 15x23, brossura, 190 pagg., ill. in bn e col., Euro 18,00.

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