Pd in Comune: contrari a scissione Fsu

Siamo contrari alla scissione di FSU, perché rischia in breve tempo di pregiudicare il peso di Genova

nel governo di IREN.
Oggi i consiglieri comunali sono stati chiamati, in meno di 6 ore, a demolire la governance di Iren che reggeva dal 2006, quando nacque FSU, per gestire le azioni di IRIDE S.p.A., frutto della fusione tra AEM Torino e AMGA. Alle 9.30 la Commissione, alle 15 il Consiglio. Senza ragione di urgenza, perché Torino non ha ancora votato il testo.
FSU è una società paritetica tra i Comuni di Genova e Torino, nonostante i valori di AEM e AMGA non fossero paritetici. In cambio di un conguaglio in denaro a favore di Torino, Genova si assicurò il governo paritetico di Iride, e poi con la fusione in IREN, il governo paritetico della quota largamente maggioritaria di IREN, pari al 33,30.
Con la nascita di FSU, Genova ebbe un grande vantaggio. Non stupisce che il Comune di Torino ci chieda di liquidare FSU. Stupisce che Genova acconsenta.
Oggi la Giunta Bucci demolisce questo strumento, perenne, e lo sostituiamo con un patto parasociale. Che dura tre anni. Cosa succederà se tra tre anni il Comune di Torino dovesse recedere dal patto, e costruire nuove alleanze, con i Comuni emiliani, con la Compagnia di San Paolo, con altri azionisti?
Quali strumenti avrà il Comune di Genova per impedire tra tre anni di essere messo nell’angolo, in splendida minoranza? Nessuno.
Il Patto parasociale che sostituisce FSU consente inoltre ai Comuni di Genova e Torino di vendere fino al 3% delle azioni di IREN SpA, oltre al 5,5% la cui vendita è già stata deliberata ad ottobre 2017.
Il Comune di Genova ha deciso ad ottobre 2017 di vendere il 5,50% di azioni IREN, poi di scindere FSU, e di prevedere nel patto parasociale la possibilità di cedere a maggio 2019 un ulteriore 3%.
In un anno rischiamo di passare da comproprietari a metà del 33,30%, a detentori di solo il 10,90% di IREN, con il rischio concreto di perdere l’alleanza con Torino.
Chi ha fatto campagna elettorale con lo slogan di “tutto pubblico, tutto pubblico” prosegue nell’alienazione degli asset genovesi. Per questo, con tutta la minoranza, abbiamo votato contro questa delibera. 

Gruppo PD Comune Genova 

 

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