Il Pd sulle ricollocazioni nel Porto di Genova

Ormai da troppo tempo si rincorrono le voci sulla possibile ricollocazione

dei depositi chimici costieri di Superba e Carmagnani, senza che le amministrazioni comunale e regionale dichiarino chiaramente quali sono le aree destinate ad ospitare i nuovi impianti.

 

Nel settembre 2017, il consigliere comunale Mauro Avvenente, ex Presidente del Municipio Ponente, presentò in Consiglio Comunale un ordine del giorno che impegnava il Sindaco a trovare una soluzione “lontano dai centri abitati a da altre attività ….”. La mozione non fu approvata perché  il Sindaco Bucci, a fronte del diniego del consigliere di eliminare dal testo la frase “non all’interno del porto petroli”, espresse un parere contrario.

 

Successivamente, durante le assemblee tenute dal Sindaco a Pegli, è stata esclusa ogni possibile ricollocazione nel porto petroli, anzi promessi investimenti da 7 ml di euro per il quartiere (poi non inseriti nel piano triennale dei lavori pubblici).

 

Il 19 ottobre 2017, la stampa annuncia: “allo studio di Comune e Regione, dopo la bocciatura del trasferimento sotto la Lanterna, le aree ex ILVA a Cornigliano".

 

È subito ferma l’opposizione del Municipio attraverso il Presidente Mario Bianchi (PD) e dei consiglieri comunali M5Stelle e Lega.

 

Sempre la stampa, il 15 febbraio 2018, riporta le dichiarazioni del segretario della Fiom Manganaro nel corso della trattativa ILVA, che accennano alla possibilità che Mittal possa cedere 25.000 metri quadrati per il trasferimento di Carmagnani e Superba.

 

A fronte di una mozione presentata in Consiglio Comunale l'8 marzo 2018, il Sindaco Bucci, nel suo intervento di risposta, fa chiaramente capire che le aree con maggior propensione ad accogliere il riposizionamento dei depositi Carmagnani e Superba (se non tutti e due ma sicuramente Carmagnani si) sono le aree ex ILVA che saranno lasciate libere da un accordo con MITTAL.

 

In risposta ad una lettera inviargli dall’Associazione “Cornigliano per la città”,  il Sindaco ha scritto:
 

“Gentili Corniglianesi,

ho letto con attenzione il messaggio che mi avete fatto pervenire.

Vi ringrazio per le preoccupazioni espresse e per le segnalazioni che avete indicato nell’ottica di un futuro migliore per la vita del quartiere.”

 

Nonostante l'attenzione promessa a parole, il Sindaco Bucci ha poi messo in vendita il mercato di Cornigliano e solo dopo la protesta del Municipio e dei cittadini ha dovuto ripensarci.

 

Sembra da tutti condiviso che i depositi costieri di sostanze chimiche devono trovare collocazione in aree portuali e le aree attualmente occupate dai depositi delle aziende Carmagnani e Superba debbono essere destinate a funzioni urbane.

 

 

Il trasferimento deve rispettare la direttiva SEVESO III che consegue alla DIRETTIVA 2012/18/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO, ma sono molti altri gli elementi da prendere in considerazione.

Il sito destinato ad accogliere i depositi costieri in questione deve essere tra l'altro dotato:

- di adeguata connessione ferroviaria, al fine di consentire il trasporto su rotaia di una porzione crescente del prodotto;

- di banchina di attracco delle navi chimichiere riservata, per rispettare le normative sulla sicurezza della navigazione prescritte dalla Capitaneria di Porto.

 

Le aree liberate dalle acciaierie, in considerazione della vicinanza con l'Aeroporto di Genova, sottostanno alle norme restrittive di sicurezza del “cono aereo” di atterraggio. Sarebbe molto rischiosa, in caso di incidente, la presenza di depositi petrolchimici o di depositi di gas GNL/LNG.

 

Il Pd Genova ed il Circolo PD di Cornigliano, i gruppi PD del Comune di Genova e del Municipio VI Medio Ponente esprimono la contrarietà a suddette ipotesi e chiedono con fermezza alla giunta comunale ed al Sindaco Bucci di individuare zone con caratteristiche idonee. 

La scelta del sito di ricollocazione spetta ad Autorità Portuale, ma è indispensabile un accordo di pianificazione con il Comune di Genova.

Il Comune si è impegnato a concordare con Autorità Portuale e Regione Liguria un percorso coerente con le buone pratiche previste dalle recenti norme in materia di opere pubbliche di  impatto rilevante, che comprenda l’istituzione di u n tavolo tecnico-scientifico che comprenda la presenza di ARPAL, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, ENAC e Università di Genova, per predisporre, tra l’altro, la documentazione analitica necessaria ad una corretta informazione della cittadinanza.

 

A nulla valgono certi proclami “Calma, nulla è stato deciso” e “nulla sarà fatto senza il consenso dei residenti”. Servono fatti: occorre avviare subito questo percorso. 

 

PD GENOVA

PD CORNIGLIANO

PD Gruppo Consiglio Comunale di Genova

PD Gruppo Municipio VI Medio Ponente

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