Una nuova aerea portuale in val Polcevera

Un porto più integrato con la città, che si colleghi direttamente all'aeroporto e alla Valpolcevera da riconvertire

alla logistica e destinata a ospitare una nuova Zona Logistica Semplificata e una rete d'infrastrutture aggiornate per creare un corridoio dedicato alle merci. Sono questi i pilastri sul quale poggia il "bold plan", il piano ambizioso per il porto di Genova lanciato dall'assemblea annuale di Spediporto, l'associazione degli spedizionieri genovesi. Il porto di Genova, fino al crollo del ponte Morandi avvenuto a metà agosto, cresceva del 7% mentre a fine anno ha chiuso con un calo dei traffici dello 0,5%, ma in futuro, secondo gli spedizionieri, lo scalo può arrivare a movimentare fra 5,2 e 10 milioni di teu, stando alle previsioni di crescita di alcuni analisti. Secondo il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, le stima di crescita sono più prudenti e stanno fra 3,5 e 5 milioni di teu annui.

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