Rivoluzione senza senso

Cesare Prandelli, allenatore del Genoa, con lui sono tornati i punti e la serenità

Una rivoluzione senza senso, con il Genoa che lambisce la zona retrocessione. Ceduto

tra il furor di popolo il super bomber polacco Piantek (13 gol in campionato e subito una doppietta nel Milan contro il Napoli in Coppa Italia, per 35 milioni di euro, la cifra più alta della storia del Genoa), ecco una raffica di acquisti e parecchie cessioni.

In entrata gli unici acquisti decenti sono il centrocampista Sturaro (di Arma di Taggia, cresciuto nel Genoa e genoano) in prestito dalla Juventus ma reduce da un lungo infortunio, il centrocampista serbo Radovanovic dal Chievo Verona. In attacco discreto la prima punta paraguaiana Antonio Sanabria (ma ha fatto un gol in 26 presenze in serie A prima dell'esordio con rete nel Grifone). Ottimo l'innesto del terzino Pezzella, classe 1997, dall'Udinese in prestito, ma cresciuto nel Palermo. Poi acquisti minori, senza un perchè...

In uscita... e sono dolori...Oltre a Piantek, la Nord in rivolta, ecco Sandro all'Udinese in prestito, sopratutto Romulo alla Lazio in prestito, quindi Omeonga in una squadra belga (non sentiremo la sua assenza).

Resta a sorpresa Lapadula, tra lo scherno del Dg Perinetti, così come il baby Dalmonte.

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