Il Principe Michele

Folto pubblico ieri a Palazzo Ducale per la presentazione del libro-fiaba “Il Principe Michele” - edito da “Chiave di lettura”, 

prezzo: 10 euro - nato dalla fantasia del giovane Michele Cargiolli, ventiquattro anni, che la sindrome di Lesch-Nyhan non ha privato dell’entusiasmo e della voglia di comunicare.

Insieme agli autori sono intervenuti Enzo Melillo, giornalista Rai, e Franca Dagna Bricarelli, genetista, curatrice della prefazione. L’iniziativa è a favore della ricerca per la malattia rara LND.

In luoghi fantastici, con i personaggi classici delle fiaba si combatte l’eterna lotta tra il buono e il cattivo, il bene e il male in un racconto divertente. I protagonisti della fiaba prendono forma e colore grazie alla matita magica di Tavo, l’illustratore che ha interpretato e reso espressivi nei minimi particolari principi, principesse, maghi, streghe e animali, ed ha animato spade, troni e quadri così da lasciare a bocca aperta i più piccoli lettori e non solo.

“Elena Lietti (le mani di Michele), con un gioco di domande e risposte, è riuscita nella notevole impresa di far scrivere Il Principe Michele”, scrive Bruna Danello raccontando il faticoso ma gratificante cammino per aiutare Michele ad esprimersi quando era sua insegnante di sostegno alle medie inferiori.

“Tutto è cominciato pensando a che lavoro avrebbe potuto fare Michele una volta terminata la scuola. – spiega Elena Lietti - Conoscendo la sua sensibilità, la sua simpatia e la sua fantasia ho subito pensato allo scrittore. Per scrivere, però, occorrono le mani. Così, gli ho proposto di usare le mie e, per fortuna, lui ha accettato. Eccomi, allora, seduta davanti al computer, nella sua stanza, a scrivere quello che la sua mente creava”.

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