6000 firme per dire no alla chiusura della De Amicis

L'interno della biblioteca De Amicis

L'interno della biblioteca De Amicis

“La Civica amministrazione, oggi in Aula, ha confermato che intende ridimensionare gli spazi della biblioteca internazionale per ragazzi De Amicis a partire da gennaio 2021, per lasciare spazio a una società del settore dello shipping!”, dichiara la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle genovese Maria Tini. 

“L’area soggetta a rischio chiusura corrisponde a circa 700 mq e riguarda il IV modulo dove si trova la Sala Luzzati, che ospita il fondo di psicopedagogia con circa 6000 volumi, l'Auditorium, l'area per i laboratori e le attività didattiche e l'area studio, di libero accesso, aperta anche il sabato e la domenica, dove si tengono attività indirizzate a bambini, famiglie e insegnanti. In questa maniera si mette a rischio una delle strutture e delle realtà bibliotecarie dedicate all'infanzia della nostra città, tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale”. 

“Ma davvero la Civica amministrazione intende tagliare le ali alla promozione della lettura in un paese purtroppo sempre più segnato dal fenomeno dell’”analfabetismo funzionale?”, chiede Tini. 

“Dove si ritiene possano essere disposti i 6.000 volumi del fondo di psicopedagogia e tutto ciò che riguarda i laboratori senza andare a rendere più difficile la vivibilità degli altri spazi? Dove si pensa si potranno tenere le future conferenze? Ma soprattutto, ed è questo secondo noi l'aspetto di maggiore rilevanza, vorremmo spiegazioni plausibili sul come si possa pensare che l'apertura di altre attività culturali, tra cui musei di vario tipo come sostiene l’assessore Grosso, ammesso che mai verranno aperti e resi fruibili, possa essere paragonata all'attività svolta da una biblioteca, e dell'importanza della De Amicis”. 

“Non si comprende su quali valutazioni si sia basata la scelta di ridimensionare questi spazi e perché proprio questi. Perché togliamo risorse ai cittadini più piccoli, ai più giovani? Sappiamo benissimo che per ridare slancio a questa Regione l’unico modo è investire sui più giovani a partire dai bambini, sulle loro capacità e sui loro progetti, sui loro sogni. E quale miglior mezzo per sognare e inventarsi, se non la lettura?”, conclude Tini.

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