Murolo alla presentazione del libro di Ricucci

L'autore del libro a sinistra, a destra a chi fa da assistente: Vittorio Sgarbi

L'autore del libro a sinistra, a destra a chi fa da assistente: Vittorio Sgarbi

“Contro la folla. Il tempo degli uomini sovrani” arriva a Genova. Il libro di Emanuele Ricucci (scrittore, autore per la Cultura di “Libero” e “Il Giornale” e assistente di Vittorio Sgarbi), edito da Passaggio al bosco, con una pungente critica introduttiva di Vittorio Sgarbi – che contribuisce all’accrescimento della Bellezza di Genova come direttore artistico della prestigiosa Fondazione Pallavicino, sarà presentato venerdì 11 giugno alla Domus Cultura, in Via David Chiossone 6/4, alle ore 17.30. Interverranno l’autore, Rodolfo Vivaldi, presidente di Domus Cultura, e Andrea Lombardi, responsabile di CulturaIdentità Genova, e giovedì 10 giugno presso l’Hotel Riviera, in via IV Novembre 2 a Rapallo alle ore 18.30, a cura del Circolo Territoriale Fratelli d’Italia Rapallo, con interventi di Ricucci e Lombardi e del coordinatore provinciale FdI Stefano Federico Baggio, del coordinatore regionale cultura e innovazione FdI Giuseppe Murolo e del responsabile provinciale cultura FdI Gianni Arena.

“Contro la folla” ha aperto un importante dibattito nel mondo culturale italiano, legato al destino degli uomini in società e al sovranismo, ricevendo attenzioni e commenti sui principali quotidiani italiani, da firme prestigiose come quelle di Camillo Langone, Vittorio Sgarbi, Luigi Iannone, Pietro Piro e altri.

Fake news, social network, sondaggi, percezioni, empatia, infodemia, mercati e mercanti, globalizzazione e pandemia. La sfera emozionale, sentimentale, governa e illude il mondo. Nel libro, un viaggio tra le cause del declino degli uomini di oggi, schiavi del profitto e della materialità, senza identità, senza confini, eterni precari lontani da Dio e dalle dimensioni dello spirito, sempre connessi e sempre più incapaci di essere oltre la collettività e la virtualità.  Tra politica, filosofia, sociologia, in una riflessione che si snoda nella tesi originale di fondo: occorre pensare con urgenza a un uomo futuro capace di edificare una nuova integrità che sviluppi gli anticorpi al mondo che verrà dopo il virus e che sia alternativa all'uomo-folla – il perfetto conformista, capace di rappresentare al meglio la crisi di valori del nostro presente – quello che l’autore definisce “uomo sovrano di sé stesso”. Un individuo che torni a coltivare sé stesso, a dedicarsi la vita, avendo cura del proprio rapporto con la felicità e con la cultura, con l'arte e con la morte, con il tempo e con l'amore, col coraggio e con Dio, con l’Assoluto, con la Natura e con la Bellezza, essendo parte del proprio tempo. Un uomo alla riscoperta delle sue dimensioni, sostiene Ricucci, che può trarre origine dal sovranismo – da intendersi ben oltre le passeggere vicende politiche e dei leader, estendendo il significato all' “atto del recuperare controllo”, alla dimensione antropologica e culturale, e di cui l’autore mette in luce alcuni limiti strutturali, analizzando il caso italiano – nel quale si possa intravedere il modello umano di domani, dopo la crisi dell'uomo globale delle sinistre e dell'uomo massa in rivoluzione, caro al Movimento Cinque Stelle. Un sovranismo che però, come parte finale della tesi fondante del libro, per fare questo e per salvarsi, dovrà codificarsi in un movimento culturale, compiendo lo sforzo di una di coltivazione collettiva e individuale, sottraendosi alla figura di mera e rabbiosa reazione politica. Tra il pamphlet, il saggio e il memoriale, in pagine libere, caustiche e dense che compongono una grande riflessione, alle porte del nuovo mondo da ricostruire urgentemente. In “Contro la folla” si attraversa la nostra epoca passando per le riflessioni e gli studi di grandi pensatori come Luigi di Gregorio e Gustave Le Bon, Marcello Veneziani e Ortega y Gasset, Paul Bloom, Dominique Venner e altri.

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