Distruggono il Salone Nautico

Davvero oggi qualcuno si stupisce se i visitatori al nostro Salone Nautico sono drasticamente calati?

Non poteva essere altrimenti, verrebbe da dire, vista la sistematica azione demolitrice verso l'intero settore della nautica da parte del governo, il quale ha imposto la nuova tassa di stazionamento e inserito elevati valori nel redditometro.
Cosa ci si può attendere se l'Agenzia delle entrate considera i possessori di natanti evasori e delinquenti e se lo stesso Befera va dichiarando che i porticcioli turistici sono il luogo ove si annida il malcostume dell'evasione.
La reazione poteva solo essere quella di raffreddare gli entusiasmi e con essa l'intera economia del settore che perdere un altro miliardo di euro e 20.000 posti di lavoro. E' pur vero che la crisi è internazionale ma è altrettanto vero che se il governo assume un atteggiamento di aperta ostilità verso chi utilizza imbarcazioni non fa che acuire ulteriormente il malessere del settore. Gli operatori della nautica lo hanno denunciato silenziosamente disertando la cerimonia inaugurale alla quale Mario Monti ha designato il ministro dei trasporti Mario Ciaccia.
Questo governo ha già un primato che è quello di aver compromesso ai livelli del '93 i consumi degli italiani. Tutti i settori sono bloccati, dall'edilizia al settore auto,ai consumi minori tutto è in recessione. La ragione di questo malessere è prevalentemente legato all'azione repressiva e smodata del fisco italiano che persegue i cittadubu ub naniera esagerata e talvolta paradossale.
L'economia e i consumi trovano il loro brodo di cottura nell'entusiasmo e nell'ottimismo, difficile oggi conservare questi sentimenti nel Paese con la più alta fiscalità nel mondo.

Walter Pilloni
imprenditore

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