Tir in Sopraelevata, nuova puntata

Dopo le forze politiche, anche il presidente della Fai di Genova, Gioacchino D'Andria, ha scritto

una missiva al presidente nazionale Paolo Uggè intitolata "Adesso basta, non serve delinquere per esistere" che parte dallo "spettacolo delle contrapposizioni messe in scena dalle rappresentanze dell'autotrasporto sulla suddivisione delle risorse", che hanno provocato anche un rischio per l'unità dell'Unatras (ma si parla anche dei tir che percorrono, senza autorizzazione, la Strada Aldo Moro, detta la Sopraelevata). D'Andria ritiene che queste risorse non sono più "la soluzione della miseria e avvilente condizione degli autotrasportatori, che non sono più nelle condizioni di rimanere nel mercato". Il presidente genovese non intende dire che le risorse non aiutano il settore, ma si chiede se l'autotrasporto per esistere "debba elemosinare provvidenze di denaro pubblico".
La risposta è naturalmente negativa, perché l'autotrasporto deve vivere con le proprie risorse "che devono derivare da una corretta ed equilibrata gestione economica aziendale", aggiungendo che "è incomprensibile l'immobilismo della categoria e ancora di più di chi la rappresenta che si è limitata a chiedere aiuti finanziari allo Stato". Una via per vivere delle proprie risorse è aumentare le tariffe, ma ciò non è possibile perché queste richieste "sono state totalmente ignorate in quanto la committenza trova sul mercato sempre soggetti pronti a dar servizio a qualunque prezzo".

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