Sciopero nel porto genovese il 31 ottobre

Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per giovedì 31 ottobre di tutti i lavoratori del porto di Genova, cominciando dal turno di notte. I sindacati hanno già aperto una vertenza con Grandi Navi Veloci, aggravata dal licenziamento di un lavoratore per soppressione della mansione, senza preavviso e sanzione precedente, un'azione che secondo le tre sigle "è stata compiuta al di là della prassi che regola le buone relazioni sindacali. Così, i sindacati hanno proclamato uno sciopero di 24 dei dipendenti di Gnv per il 31 ottobre, che poi è stato esteso a tutti i lavoratori del porto di Genova "per continuare la lotta sindacale contro il precariato ed i contratti di lavoro atipici nel settore e l'attuale applicazione delle normative sul lavoro contrastiamo sin dai tempi della sua entrata in vigore e contrasteremo in futuro".
L'astensione riguarderà tutti i lavoratori degli organici porto, tutti i dipendenti delle imprese ex articoli 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994 numero 84 e i dipendenti delle Asp. Le sigle precisano che "anche se le attività portuali non sono soggette alla disciplina di cui alle Leggi 146/1990 e 83/2000, come confermato dal Tribunale di Roma con sentenze del 7 luglio 2004 e 26 ottobre 2004, si dichiara in anticipo, per quanto ovvio, che ove lo sciopero si rendesse inevitabile saranno garantite tutte le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti della persona costituzionalmente garantiti e in particolare tutti i diritti che riguardino la vita, la salute, la libertà, la sicurezza, l'igiene, la vita di animali, la salvaguardia di merci deperibili, gli approvvigionamenti essenziali, i collegamenti da o per le isole".

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