La tensione che si consuma alla ArcelorMittal a Genova

La Fiom in piazza a Genova

La Fiom in piazza a Genova

“La crescente tensione che si sta consumando da giorni tra ArcelorMittal e i suoi lavoratori ha spinto il M5S a depositare un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la giunta comunale ad aprire un tavolo di confronto con Regione, Prefetto, organizzazioni sindacali e azienda per tutelare il sito genovese e i suoi lavoratori, garantendo il loro futuro. L’Odg è stato approvato all’unanimità. Le istituzioni hanno il dovere di adoperarsi con tutti i mezzi a disposizione per salvaguardare il futuro degli operai dell'ex Ilva che, tra precarie condizioni dello stabilimento, nove mesi di cassa integrazione Covid-19 con salario ridotto e ora il licenziamento di alcuni lavoratori, stanno vivendo un difficile periodo di precarietà. Come M5S siamo pronti a difendere le loro istanze nell'interesse di tutti”, dichiara il consigliere comunale a Genova del Movimento 5 Stelle Fabio Ceraudo

Che in merito poi ricorda l’accordo di programma siglato per tutelare l'area e l’occupazione di quelle aree: “Firmato da cinque Ministeri, equivale a legge. All'interno dell'organo di sorveglianza ci sono anche il Comune e la Regione, che devono rispondere della tutela dell'occupazione di quei lavoratori che a oggi in parte sono all'interno della fabbrica e in parte sono nei lavori di pubblica utilità proprio a servizio del Comune”.

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