Fontana (Lega): "Dalla parte delle botteghe storiche"

Lorella Fontana, Capogruppo Lega al Consiglio Comunale di Genova

Lorella Fontana, Capogruppo Lega al Consiglio Comunale di Genova

La Capogruppo comunale a Tursi della Lega, Lorella Fontana, ha presentato con i colleghi Rossi, Amorfini, Remuzzi e Rossetti, un emendamento al fine di predisporre interventi e contributi per impedire la chiusura delle botteghe storiche, confermando la linea strategica dell’assessorato al Commercio di sostegno e supporto verso i titolari di queste botteghe che hanno anche un importante valore sociale e culturale e di istituire un apposito capitolo di spesa del settore sviluppo dedicato ad esse. Questo emendamento è collegato a una mozione del Gruppo Fdi che analizzando la crisi economica anche legata al covid ha costretto tante attività piccole e medie sia commerciali che artigianali a chiudere oberate da troppe tasse e da ricavi sempre più esigui. "Sono attività che hanno da 50 ai 70 anni di storia e fanno parte della vita sociale di questa città e di questo paese. 

Siamo orgogliosi dell’ azione della nostra amministrazione e di come l’Assessorato al Commercio del Comune di Genova  ha condotto con Paola Bordilli questa importante iniziativa - argomenta la Capogruppo della Lega Lorella Fontana- che vedrà anche la consegna delle prime targhe tra pochi giorni alle botteghe, che potranno essere così facilmente riconoscibili dai genovesi e dai visitatori della nostra città. La città di Genova ha forse il più alto numero  di botteghe in Italia con una lunga storia alle spalle. Si tratta di negozi, attività commerciali e artigianali che rappresentano non solo un capitale imprenditoriale, ma anche umano, sociale e del saper fare della nostra comunità. Nel contesto economico di oggi, tutelare e valorizzare le nostre tradizioni diventa non solo una necessità imprescindibile a livello economico, ma anche un dovere istituzionale su cui questa amministrazione e il mio assessorato si sta fortemente impegnando a tutela della piccola impresa e dei saperi antichi della tradizione locale, di cui è indispensabile una trasmissione generazionale. Le nuove targhe aiuteranno una migliore riconoscibilità”.

 A Genova, vi sono raffinate confetterie e cioccolaterie, negozi di tessuti, abbigliamento e sartorie, capaci di creare cravatte fatte a mano arrivate fino alla casa reale d’Inghilterra, drogherie, friggitorie e tripperie, laboratori che tengono vive tecniche tradizionali per lavorare il vetro, produrre timbri o magari tappi; botteghe che hanno sede in edifici antichi, inseriti nel tessuto del centro storico, con arredi e attrezzature d'epoca.

 Per preservare questo patrimonio è stato istituito l'Albo delle botteghe storiche, in cui vengono inseriti da Soprintendenza per i Beni Architettonici, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova gli esercizi che, oltre a essere in attività da almeno 70 anni, soddisfino almeno tre dei cinque requisiti richiesti: la conservazione di elementi architettonici, arredi, attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti, l’aver conservato la documentazione che testimonia la storia dell'esercizio, il contesto ambientale in cui operano, inoltre, è stato istituito un Albo dei Locali di Tradizione e dei Locali di Interesse Culturale.

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