Su ex Ilva, serve consiglio monotematico congiunto

“Dopo 30 anni, finalmente un Governo che vuole puntare sulla siderurgia di Stato, individuandolo come asset fondamentale: entro pochi giorni, le parti saranno chiamate a un nuovo accordo per il possibile futuro della siderurgia italiana: per Genova, è arrivato il momento di compiere delle importanti riflessioni sul futuro. Allo stato attuale infatti, per il nostro sito insiste una criticità mai superata: l’Accordo di Programma non rispecchia le sue finalità, quali occupazione, mantenimento del reddito e tutela dell’ambiente”, dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Fabio Ceraudo

Che poi fa sapere: “Per affrontare i nodi ancora in essere e cercare le soluzioni ottimali nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini, su ex Ilva ho richiesto un Consiglio monotematico congiunto tra Regione, Comune e organizzazioni sindacali. Credo sia un atto dovuto e responsabile: dobbiamo capire se il futuro sia la siderurgia con veri investimenti sul sito, con un piano ambizioso basato sulla nostra esperienza e le nostre capacità, con lo sviluppo della banda stagnata e la sua filiera. Quale futuro, poi, dal punto di vista dell'assetto industriale, per l'attuazione dello strumento della cassa straordinaria e degli LPU? Possiamo, in alternativa, esigere l’accordo di programma per un nuovo sviluppo sostenibile delle aree?”. 

“Amo la mia fabbrica perché sono un siderurgico di seconda generazione e credo che il futuro dell'acciaio di Stato possa essere un bene primario per il paese. Ma perché ci possa essere un futuro, vanno tutelati i lavoratori, la cui dignità è già stata intaccata da troppi anni di promesse non mantenute”. 

“Chiediamo anche che Comune e Regione dimostrino, all’occorrenza, senso di responsabilità, portando a Roma progetti e proposte per lo sviluppo del polo produttivo oppure varianti alternative che possano realmente rispettare e tutelare occupazione, ambiente e futuro”, conclude Ceraudo.

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