Il rebus dei grandi super mercati per il M5S a Genova

L'Esselunga di via Piave il giorno dell'inaugurazione con le istituzioni

L'Esselunga di via Piave il giorno dell'inaugurazione con le istituzioni

“Gli affari privati di pochi prevalgono sempre, in questa città “meravigliosa” forse solo per gli affari della grande distribuzione organizzata: è ormai sotto gli occhi di tutti quanto Genova sia diventata la città dei centri commerciali e degli iper/supermercati. Questo a dispetto delle promesse fatte in campagna elettorale da un certo Marco Bucci: ci permettiamo di chiederci che fine ha fatto la difesa del piccolo commercio? Sempre più soffocati. Ora, non solo si penalizzano le botteghe di prossimità ma anche gli spazi da sempre punto di ritrovo degli adolescenti. E questo nonostante gli interventi dei comitati che nel corso della Commissione avevano espresso i loro dubbi e timori circa la realizzazione di una media struttura di vendita in via Carrara poiché si sommano ad altre riqualificazioni sul territorio di Quarto quali l’ex Ospedale di via Maggio, gli spazi Città metropolitana-Pratone, l’autorimessa in via delle Campanule, tutti sull'asse corso Europa delle linee 16-17”. 

Lo dichiarano i pentastellati comunali Luca Pirondini e Stefano Giordano. 

“Consapevoli delle forti criticità che deriveranno dall’ennesima nuova apertura di una “media struttura di vendita”, abbiamo cercato di impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivare un confronto partecipato con la cittadinanza attraverso comitati e associazioni in apposite Commissioni consiliari, al fine di trovare soluzioni che possano almeno in parte calmierare le negative ricadute del quartiere conseguenti all'insediamento della media struttura di vendita. Quasi superfluo aggiungere che il nostro ordine del giorno è stato bocciato. In questa città, si respinge anche il confronto democratico”, concludono.

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