"Più Europa" sulla diga foranea genovese

La diga foranea del porto di Pra' - Voltri

La diga foranea del porto di Pra' - Voltri

"Il recente incidente della Ever Given mette in luce il tema del gigantismo navale, che, soprattutto per una questione di efficienza ecologica, sta trasformando il modo di pensare al traffico marittimo - afferma il presidente del Gruppo Più Europa Genova, Benedetto Costa Broccardi - Questa, non approdando in alcun porto del Mediterraneo (come molte altre ULCV), dimostra l’evidente sconfitta del sistema dei trasporti marittimi italiano.
Il porto di Genova “DEVE” diventare la vera alternativa al porto di Rotterdam, ma per fare ciò deve porsi obbiettivi alti, focalizzandosi sulla competitività ai massimi livelli, sfruttando il Next Generation EU per proporre progetti di sviluppo radicali e non limitati alla competizione mediterranea che anima il progetto della “Diga Foranea”.
Genova e Savona si devono dare un obiettivo di 10 milioni di TEU, obiettivo che coinvolge le infrastrutture e genera sinergie con l'aeroporto, non competizione.
Spostare a Mare l'aeroporto secondo l'affresco di Piano comporterebbe la riqualificazione di ampie porzioni della città che hanno dato molto allo sviluppo industriale del paese, ma non è la sola opzione".
Più Europa Genova conclude così la sua nota a mezzo stampa: "Quello che noi pretendiamo dalle istituzioni è una vera progettualità del futuro di medio - lungo periodo e non un “tapullo” di breve durata".

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