Equitalia, slitta al 30 giugno termine per sospensione notifiche

Con la conversione in Legge sono scattati i 30 giorni per il decreto attuativo. Intanto il Sostegni-bis slitta al 30 giugno il termine per la sospensione delle notifiche.
Presto saranno resi noti i dettagli, regole e date per ottenere lo stralcio di tutti i ruoli affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 e di importo fino a 5mila euro.
I 5 mila euro riguarderanno i singoli carichi che dovranno essere presi in considerazione uno ad uno.
Se quindi in una cartella sono sommati più più debiti, questi dovranno essere separati e cancellati automaticamente, se alla data del 23 marzo 2021, non superano singolarmente i 5mila euro.
Requisiti reddituali
Lo stralcio delle vecchie cartelle potranno ottenerlo i cittadini e le partite iva che nell’anno di imposta 2019 – dichiarazione dei redditi 2020 – non hanno superato un reddito imponibile pari a 30.000 euro.
Seguendo il filo logico del provvedimento, si dovrebbe considerare l’imponibile già al netto degli oneri deducibili, ossia quello su cui poi si applica l’aliquota che determina le imposte sui redditi. Inoltre nel calcolo dovrebbero sommarsi tutti i redditi percepiti dal singolo contribuente, ad esclusione dei redditi a tassazione separata.
Stop alla notifica delle cartelle
Fino al 30 giugno, le cartelle fino a 5000 euro, non dovranno essere pagate e nemmeno notificate dall’Agenzia delle entrate. Il provvedimento resterà valido anche se l’amministrazione non approverà nei termini le regole sul condono delle cartelle da stralciare.

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport