Blocco dei licenzinziamenti, fase di stallo

Da un lato le spinte dell'Unione Europea, dall'altro le reticenza del Governo Draghi, sotto scacco o quasi dai sindacati, in particolare dalla Cgil.

La proroga era stata fissata al 30 giugno dal Decreto Sostegni, data ormai prossima, per il blocco dei licenziamenti collettivi e per giustificato motivo oggettivo, al 31 ottobre per le aziende che ricorrono alla Cassa in deroga (CIG), o all'assegno ordinario.

Il tributarista genovese Guglielmo Bonanno, dal suo ufficio in Piazza De Marini nel cuore del centro storico cittadino, anche per calmare un po' gli animi, fa il punto della situazione, in una città, il capoluogo ligure, piena di fasi di stallo sul mercato del lavoro, con parecchi nodi irrisolti nelle grandi fabbriche del ponente. <In primis non è nulla di certo. Se la normativa resta quella in vigore, allora dal primo luglio le aziende potranno ricorrere anche ai licenziamenti individuali per giustificato motivo, in termini abbreviati, GMO. Credo che ad oggi non sussista una ulteriore proroga generizzata, ma solo caso per caso, come ha spiegato anche il Ministro Andrea Orlando. Quindi per categorie intendiamo, magari ancora quelle che subiscono gli effetti del Covid, che non sono poche. Fino a tre settimane fa si parlava di ulteriori proroghe collettive fino al 28 agosto, ma dai palazzi di vetro dell'Unione Europea è arrivato un stop chiaro e forte al nostro esecutivo>.

 

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