Anche a Genova aumentano i poveri

Uno dei tanti clocard che si incontrano a Genova, in pieno centro

Uno dei tanti clochard che si incontrano a Genova, in pieno centro

Lo dice l'Istat, lo si è percepito con l'apertura dei saldi, ma sopratutto con la chiusura dei piccoli negozianti

di italiani abbastanza cari, con l'apertura di quelli gestiti da stranieri e sopratutto con le fila che si registrano nei vari discount cittadini, dalla Lidl, passando per la Ekom, In's e Dico. Insomma, aumenta il tasso percentuale del tasso di povertà come del resto in tutte le regioni italiane. 
In tutta la nostra Penisola vi sono 3 milioni e 230 mila famiglie sono sotto la soglia di povertà relativa: significa che quei nuclei, se composti di due persone, spendono meno di quanto avvenga nella media pro capite del Paese, cioè 972,52 euro mensili. Per la precisione, la loro spesa media nel 2013 è stata di 764 euro mensili, in calo dai 793,32 del 2012. Un dato che scende nel Mezzogiorno a 744 euro.

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