Merlo si infiamma sulle privatizzazioni

Luigi Merlo

Luigi Merlo

Nel corso di un recente dibattito televisivo andato in onda su una nota emittente locale ligure, con al centro

del dibattito l'economia della nostra regione e in particolare, il Porto di Genova, il Presidente dell'Authority Portuale del capoluogo ligure, Luigi Merlo, è andato su tutte le furie sul tema caldo della privatizzazione del porto locale. "Sono per le opere che in qualche modo possono avere la contribuzione dei privati se la facciano i privati; però ci sono opere come dragaggi e dighe che non possono intervenire i privati - puntualizza Merlo - Sul demanio non ne ipotizzo la vendita, il modello dovrebbe essere quello francese”. La replica di Filippi: "Vogliamo rimettere in assetto l'approvazione di un piano regolatore in 2-3 anni? Per questi tempi qui non ci sono privati italiani e nemmeno esteri che vogliono investire.Per realizzareinvece, le infrastrutture, progettarle, finanziarle, il pubblico non ci deve essere". 
Ad accendere le polveri era stato l’avvocato Alberto Rossi, dello studio milanese Ntcm, esperto di Diritto dei Trasporti Marittimi: “Non è una riforma -dice Rossi - è un intervento in corso su una legge nata già vecchia nel 1994. Da allora si sono evidenziate una serie di problematiche, anche se, all’epoca, la legge era innovativa. Però poi la politica ha dimostrato tutta la limitatezza di questa visione, una visione localistica per porti che non hanno ragion d’essere. Se noi pensiamo –chiosa Rossi- che la politica locale possano risolvere dei problemi di traffici internazionali si tratta di una miopia pericolosissima”.

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