La citta' solidarizza con la Selex

I drastici tagli decisi in seno ai vertici dirigenziali della Selex Elsag (azienda del gruppo Finmeccanica, nata dalla fusione

tra Communications-Elsag, Galileo e Sistemi Integrati) colpiranno con particolare ferocia il bacino genovese. La risposta della città intera non si è fatta pertanto attendere, anche perchè sarebbe l’ennesima mannaia che si abbatte su Genova, di recente colpita da vari provvedimenti poco felici. Persino le autorità religiose, Cardinale Angelo Bagnasco (foto) in testa, hanno espresso tutta la loro perplessità sulla decisione presa di recente.

E così oggi, per le strade di un ponente genovese sempre più martoriato dalla piaga occupazionale, sono scese oltre 800 persone, con cartelli, fischietti e tamburi. Nessun momento di tensione, solo qualche slogan per far capire che la Superba sta morendo. Il traffico bloccato ha sì creato parecchi disagi ai mezzi pubblici e tra gli automobilisti, ma lo stop alla circolazione è durato una manciata di minuti, sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine, che non sono mai intervenute.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la Selex dà lavoro a circa 2000 dipendenti genovesi, ossia altrettante famiglie che da un giorno all’altro si troverebbero senza un’entrata sicura.

Nei giorni scorsi alcuni esponenti di centrosinistra, del Pd, hanno sollevato dubbi sulla decisione, presentando una interrogazione parlamentare al governo ancora in carica di Monti: si tratta dei genovesi Basso, Tullo e Pastorino.

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