La cucina di una volta a Pietranera

L'interno di

L'interno di "Bignamme"

Continuano a crescere i genovesi, di ogni età, che nel fine settimana salgono in auto, si addentrano nel cuore

dell'entroterra per una mangiata genuina. E non mancano i posti, particolari, alla buona, dove non costa tanto "abbuffarsi" con la sana cucina casalinga di una volta, in ambienti tipici, molto caratteristici. Uno di questi è senza dubbio "Bignamme" (un tempo anche albergo, ora tabacchino - bar - alimentari), Beniamino in genovese, situato nella sperduta frazione di Pietranera, all'interno del comune di Rovegno, in Alta Val Trebbia. Situato alle spalle della chiesa di Pietranera, è incredibile come in questo posto la vita sia rimasta quella di una volta, scoccata dai rintocchi del campanile, tra una fotina di Papa Francesco I e l'immagine di Padre Pio. Gli interni assomigliano a una tipica locanda di mezzo secolo fa e proprio questo rende carico di fascino il locale, con la sua stufa a riscaldare il salone (qui l'inverno picchia duro), la cucina visibile dagli avventori, il cibo tutto fatto a mano, in casa, genuino, senza coloranti e conservanti, servito da una signora di 75 che parla solo "zeneize" e spiccica poco in italiano e da un'altra che di primavere ne ha 90! Poi, nel week end, ecco il figlio che vive a Genova a dare manforte.

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