Il circolo ufficiali

L'ingresso del Circolo degli Ufficiali di Via San Vincenzo

L'ingresso del Circolo degli Ufficiali di Via San Vincenzo

Un tempo si chiamava "Circolo degli Ufficiali" in via San Vincenzo: era uno dei punti di riferimento della Genova

bene, dei giovani, del gran mondo. I suoi eventi, le sue serate, i suoi incontri vivevano con gli ospiti più significativi della città: essere invitati al "Circolo degli Ufficiali" era un segno di potere. Il Circolo si univa a quei pochi altri circoli cittadini, quali il Tunnel, che costituivano i "santuari" del mondo sociale, economico e culturale della città.
Oggi il vecchio "Circolo degli Ufficiali" vuole andare al passo con i tempi: e cambia denominazione, diventa il "Circolo Unificato dell'Esercito di Genova" e vuole diventare non più "santuario" riservato, discreto, quasi nascosto di anni passati, ma aprirsi alla città, diventare un'occasione al "servizio della città". Lo dice con entusiasmo il nuovo direttore, il tenente colonnello Antonio Di Mezza, eccellente militare, in città, in via san Vincenzo, nel cuore della city, con la disponibilità di spazi accoglienti, è pronto per aprirsi alle tante occasioni di incontro con i genovesi e con altre associazioni ed iniziative che perseguano le stesse finalità.
Oggi i soci sono oltre 900, possono diventarne soci ovviamente personale militare e civile del Ministero della Difesa e poi persone caratterizzate da attività professionali di interesse con relativi nuclei familiari. Vi è un principio che contrassegna l'attività di questo "nuovo" Circolo: è un organismo di Protezione Sociale, inteso a conservare integri "lo spirito di corpo", ed i vincoli di solidarietà tra il personale in quiescenza e gli associati attraverso una comune partecipazione ed attività ricreative, culturali, sportive e di assistenza.
Esiste una foresteria, capacità ricettiva di otto stanze per ospitare professionale che desideri fermarsi in città. Molte le attività che già oggi il Circolo offre ai soci: attività culturali, sociali, musicali, teatrali. Dibattiti, inviti ad ospiti importanti, serate di incontri con personaggi significativi. E poi attività culturali e di assistenza: corsi di lingua; corsi di informatica; di pittura, etc...
Tutto questo andrà, da quest'anno, intensificandosi per diventare sempre più circolo "a servizio della città". Conferma il direttore Di Mezza: "Desideriamo partecipare al rinnovamento che si sta manifestando nella nostra società, assecondando il desiderio di stare insieme, di confrontarsi, di discutere, ma anche di divertirsi per un miglioramento personale. Essere di più al servizio dei genovesi significa questo: uscire dai confini strettamente militari ed ufficiali come anni fa per richiamare a noi la città tutta".
Naturalmente non mancano un eccellente servizio ristorazione, sale di lettura, biblioteca e poi la possibilità, nei mesi estivi, di utilizzare uno stabilimento balneare (a San Giuliano) che costituisce un eccellente appendice del Circolo Unificato. Stabilimento aperto ai soci, 150 posti cabina, cento postazioni con ombrellone e sdraio, area giochi bimbi. Vita di mare quindi intensa e piacevole.
Inizia, dunque, per l'antico "Circolo degli Ufficiali" che fu tanto caro ai genovesi, una nuova vita: più vicino alla città, più vicino alle esigenze dei giovani, più inserito nella vita stessa della Superba.
Rimangono, del passato, i grandi saloni, il profumo di una tradizione tipicamente e nobilmente genovese, ma nascono nuove linee guida per entrare sempre di più nel cuore della città, offrendosi ai cittadini con servizi accurati e legati alle esigenze di chi desidera stare insieme in modo civile e corretto. Questo chiede oggi il nuovo Circolo Unificato dell'Esercito di Genova. 

Di Vittorio Sirianni

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