Notte fave e pecorino

Che festa vip tra fave, salame e pecorino sardo

Che festa vip tra fave, salame e pecorino sardo

E' stata la serata delle fave e la notte dei "principi": il Principe Cesare Castelbarco, il principe della cirulla

Aldo Spinelli, il principe del foro Gian Paneri, il principe della Consolazione padre Mario Galli, i principi del bisturi, i professori Puppo, Tunisi, Gambino e Roveta. Ed infine il "principe della tavola e dell'ospitalità", Franco Ardoino, che ha invitato la Genova che conta attorno ad una tavola sontuosamente imbandita. Con protagonista, appunto, fave e salame in quantità industriale, poi una "trippa" splendida, cucinata con straordinaria bravura dallo chef, "principe" anche lui, Alberto, con la sua "spalla" Luca.
Franco è un gentiluomo e due volte all'anno convoca i suoi amici cari, a Natale per i "bolliti", in primavera appunto per "fave e salame". Il tutto è stato particolarmente apprezzato dall'amministratore delegato della Banca Carige, Piero Montani, ultimo a finire l'ultimo chicco accanto a sontuosi pezzi di pecorino sardo. Si è rivisto Aldo Spinelli, abbronzatissimo ("Sa, noi in porto lavoriamo"...), accanto a lui il suo inseparabile vice presidente Silvano Siri, che alternava l'assaggio di pecorino con il cellulare per conoscere il risultato del Sassuolo a Firenze. Ma accanto a "U Sciu Aldo", è riapparso Augusto Cosulich, in grande forma, perchè ha spiegato lui, si dedica ormai (al di là dei rapporti con la Cina) ad organizzare "mezze maratone" che ormai ama intensamente. Fra qualche giorno nei suoi terreni di Cpariata d'Orba ci sarà una piccola maratona cui parteciperà pare, anche, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, assai più esperta (pare) di marce lunghe o brevi che di F35.
Chiacchiere fitte fitte fra Renzo Muratore ed Eugenio Benvenuti: sampdoriani entrambi, ma Muratore amico in particolare di Tonino Gozzi, nuovo protagonista del calcio italiano, con la sua Entella.
Al centro della divertente tavolata il Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Guerello: mediatore sopraffino, ha controllato l'abbuffata dei convitati per poi accettare le confessioni professionali di Massimiliano Lussana (unico giornalista, insieme al Direttore del "Corriere Mercantile" Mimmo Angeli, considerato degno di assaporare fave freschissime, pecorino, trippa e arrosto...
Don Mario Galli, straordinario affabulatore, si è lasciato andare alle fette di pecorino, ad alcune confessioni: "Pensate - ha detto - il mio parroco mi ha sottratto la Santa Messa del sabato pomeriggio, che da tantissimi anni celebravo. La gente si è rivoltata, perchè quella funzione era solo mia...".
Tornato da Rapallo dove aveva sostenuto la candidatura di una bella donna cara alla destra liberale, Marco Desiderato si è confidato per tutta la sera con l'avvocato Lavatelli, con Dino Romagnoli e con Chicco Ponte, figlio dell'indimenticato Orazio.
Avevamo creato un angolo tutto per loro, molto riservato i "quattro principi del bisturi". Furoreggiava fra di loro il sigaro del professor Puppo, mentre viveva sorridendo il colonnello Milli, colorato come un play boy di razza.
Serata straordinaria, come ha ricordato Marco Semino (uomo immagine e manager principe della comunicazione dell'Outlet di Serravalle Scrivia): "Ero invitato per la prima volta, un incontro unico, divertente e piacevole. E poi quelle fave...".

Di VITTORIO SIRIANNI

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