Giovanni Novi sempre alla ribalta

Giovanni Novi

Giovanni Novi

E' stata una sontuosa serata dedicata ai "Cavalieri del Lavoro" genovesi. Li ha voluti accanto a sè, quel gentiluomo

di nome Giovanni Novi, anche lui eccellente "cavaliere", ex Presidente dell'Autorità Portuale, dove aveva dato molto della sua professionalità ed aveva rischiato grosso con una strana giustizia, ravvedutasi poi assolvendolo con una reazione trionfale di tutto il mondo economico e di una giustizia vera e giusto. Novi, come oramai da anni, ama convocare questi suoi amici, che rappresentano la "città che vale". Ancora sul piano politico, economico, culturale, per offrire loro un simpatico e rilassante buffet, ma sopratutto il suo "messaggio natalizio", ricco di saggezza e di attenta valutazione del momento attuale, sul quale egli ha sottolineato, non vi è molto da sorridere: la crisi è costante e la crescita lentissima, se non inesistente. Guai, ovviamente, a fermarsi, ma il suo tradizionale ottimismo (quello che anni fa lo aveva portato ad ottenere straordinari risultati in porto) è apparso lievemente attenuato. 
Il suo "discorso" natalizio è stato accolto da molti applausi, una relazione precisa e puntuale di un "manager" che ha dimostrato di conoscere perfettamente il momento economico del nostro paese: gran bella gente, dunque, attorno a tavole piacevolmente imbandite e ricche di leccornie adorabili. Anche belle donne, a dire il vero, fatto che in questi incontri raramente si verifica. 
Il mondo politico aveva un suo "principe", Sandro Biasotti, in ottima forma e disperatamente in cerca di consigli sul nome che dovrà portare alla ribalta del suo "centro - destra" alle imminenti elezioni regionali. Si confidava con i direttori dei giornali, da Mimmo Angeli (anche lui in notevoli ambasce per il futuro del "Corriere Mercantile", che tuttavia sembra abbia spazi per un rilancio forte...), Franco Manzitti, Massimiliano Lussana. Tutti gli hanno consigliato di lasciar stare il "leghista" Edoardo Rixi (per altro nome significativo), ma di orientarsi verso qualche imprenditore. Ma quale? E' venuto fuori un nome nuovo, che ha colpito Biasotti: Piero Lazzeri, Presidente nazionale degli spedizionieri e poi ancora tal Ducci e tal Cavo. Ma alla fine tutti hanno pensato di tuffarsi sul "risottino" di lusso dello chef amico. Il mondo giudiziario aveva ottimi rappresentanti: il Procuratore Di Lecce (il suo più lungo dialogo lo ha avuto con Lussana sul futuro della giustizia ligure), poi il giudice Viazzi, particolarmente eccitato per il "suo" Genoa terzo in classifica, l'ex Procuratore Francesco Lalla, che insieme al compagno di giochi Torti raccontava le sue gesta sportive da "libero". Molto ossequiato è apparso Augusto Cosulich, i suoi affari cinesi vanno a gonfie vele, tanto che qualcuno lo vedrebbe bene anche come presidente regionale.
Stranamente sorridente (nonostante Erzelli) Carlo Castellano e la sua gentile consorte, assaporavano prosciutti preziosi e vinelli di annata, così come la Carla Gardino in Prato, la elegantissima notaio moglie di Manzitti, la Grazia Angeli, la immancabile "nonna" Roberta Novi, nata Tuvo, sorella del padrone di casa.
Coppia deliziosa quella formata da Andreina Boero (colori) e Tonino Bozzi, l'ultimo dei "librai", personaggi straordinari della nostra tradizione culturale genovese. Pensate, il suo antichissimo "negozio" giuridico potrebbe chiudere e passare ai cinesi...da segnalare ai managers di lusso Beppe Manzitti, il Dellepiane, Davide Viziano che sta vivendo momenti felici per il successo del " suo" Palazzo della Meridiana, diventato centro culturale eccellente con mostre, eventi, incontri nazionali ed internazionali.
Il giudice Monetti, dal canto suo, ha passato il tempo accanto ai "gradi" militari presenti, a cominciare dal contrammiraglio Liaci. Quel gruppo di "militari" in sontuosa, elegante e imperiosa divisa con al centro il severissimo giudice genovese ha suscitato curiosità e qualche brivido. Superato subito, però, dall'arrivo di clamorosi cabarets di dolci sui quali si gettava fra l'altro anche il golosissimo Mario Paternostro. 
In chiusura, al di là, degli aspetti piacevolmente mondani, va sottolineato che quest'anno, accanto a Giovanni Novi, vi era il nostro Cardinal Angelo Bagnasco, una presenza che ha nobilitato la serata e ha dimostrato come il padrone di casa sia stimato ed apprezzato anche dal mondo cattolico. L'abbraccio tra il Cardinale e Giovanni Novi ha siglato una serata sicuramente suggestiva e indimenticabile.

Di Vittorio Sirianni

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