Le fave di Franco

Fave in abbondanza all'Europeo di Galleria Mazzini

Fave in abbondanza all'Europeo di Galleria Mazzini

Ancora una volta Franco Ardoino (l’”Europeo”) e il fratello, 87 anni, il più antico operatore di Galleria Mazzini

, Giacomo,
hanno fatto centro nel nome della “serata delle fave e del pecorino”, in onore di Vittorio Malacalza, il grande imprenditore entrato solennemente in Carige. Purtroppo l’ospite d’onore non si è visto, ma aveva mandato il suo “nobile” fido scudiero, Luca Pezzoni. Malacalza, in quelle ore, stava diventando presidente del Park Tennis. Ormai lo cercano tutti, è l’uomo della liquidità facile. Attorno alla tavolata divertente e simpatica di Franco c’era naturalmente il Principe Castelbarco, abile manovratore della nuova Carige, insieme al suo amministratore delegato Montani (lui, sì, grande appassionato di fave…già l’anno scorso si era esibito in una mangiata folle di pecorino). Castelbarco avrebbe salutato piacevolmente Malacalza, ma comunque si è accontentato del presidente Aldo Spinelli (splendida la sua maglietta gialla…) e dell’elegante quasi “play boy” di mezza età, Piero Lazzeri, top degli spedizionieri sempre in giro per l’Italia.
Si è affacciato per un attimo, anche Claudio Burlando, due fave e via senza salutare nessuno o quasi: il Governatore sembrava intontito, pensieroso (ne aveva ben donde con i tempi che corrono). Ha avuto un brevissimo incontro con Castelbarco, poi via verso il partito. Non ha rivolto parola a Giorgio Guerello, uno che ci teneva ad entrare nel “listino” (aveva lavorato per la Paita un anno intero), ma tutto è svanito. “Sono incazzato” si è lasciato sfuggire il brio Guerello, “non mi ha rivolto parola, pur stando di fronte a me, a tavola. Vuol dire che proprio sono tagliato fuori…”.
Così come il suo amico Gianni Vassallo, due nomi che portavano voti (dicono i bene informati), ma chissà perché (e lo si sa benissimo, invece) sono stati trombati. E non sono bastati i giudizi consolatori del democristiano a vita Marco Desiderato, di Piero Lazzeri, di Giorgio Benvenuti (ex eccellente dirigente di banca…garroniana). Impassibile, ma molto attento ai vari discorsi, Silvano Siri, vice presidente del Livorno, nome di lusso dei saloni automobilistici genovesi. Con Spinelli segue ormai le sorti calcistiche dei labronici, ma soprattutto pare sia uno dei grandi operatori commerciali che aumentano i fatturati. Si è rivelato anche un ottimo giocatore di scopone, accanto ai “numeri uno” Spinelli, l’avvocato Paneri, Padre Galli e Franco Ardoino.
A proposito di avvocati, il molto chic Gianfranco Paneri (principe del foro genovese e anche di quello sardo…) ha avuto parole di elogio per Luca, il cameriere elegante e sempre pronto accanto al cliente e allo chef Alberto: “Lui – ha detto Paneri – merita il Masterchef…altro che Crocco!”.
Immancabili all’invito di Franco il gruppo medico, capeggiato dall’ematologo Michele Angelo Carella (“Abbiamo un progetto serio da lanciare…”), poi dall’urologo professor Puppo, dal sempre verde professor Gazzaniga, dai professori Tunisi e Gambino. E ancora dall’ortopedico, grande amante della Sampdoria, professor Mazzola.
I tavoli di scopone esplodevano, intanto, fino a tarda ora: su tutti l’invincibile Spinelli. Molto contento anche Angiolino Barreca, “re” di Recco, che spiegava come il suo amico (si fa per dire…) Volpi non pensi alla Sampdoria, ma a fare piscine sul mare…Barreca, come si sa, ha inventato alla Pro Recco il “club dei vip”, al quale si sono già affezionati Bud Spencer, Chiambretti, Fabio Fazio, insomma, nomi di lusso.
È stata, in poche parole, un’altra straordinaria serata firmata Franco e Giacomo, i fratelli abituati a prendere sempre, nella vita, “due piccioni con una fava”, pensate, in questa sera cinquanta chili di fave…quanti piccioni…


Di VITTORIO SIRIANNI

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