Paolo Villaggio e il Viperetta

Paolo Villaggio, ancora in gran forma

Paolo Villaggio, ancora in gran forma

C’era Sampdoria ed Inter che giocavano e anche bene. Ma in tribuna “alta” (si fa per dire) c’era anche

un vecchio, caro amico, di nome Paolo Villaggio. Lo avevano sistemato in un brutto angolo e anche un po’ sporco, come è tradizione del nostro incredibile ed orrendo stadio di Marassi, il “Luigi Ferraris” (non parlo del campo): eppure lui, tenero e disteso, si divertiva a commentare la partita accanto a Maxi Pezzali, sorridente interista che pensava a tutt’altro che alla gara dei nerazzurri.
A proposito: avete visto la maglia dell’Inter, di un giallo – “cacca” da far spavento…ormai dominano gli stilisti con il pessimo gusto e le vere maglie della tradizione e della storia di una società vanno a farsi benedire.
Dunque, eccoci col caro amico Paolo: “Sono qui – dice ridendo – anche perché la RAI mi paga…”. Bene, e la tua fede blucerchiata? “Immancabile! La partita mi è sembrata monotona”. Poi i discorsi scivolano su Genova, la sua città dove viene sempre volentieri. Domenica aveva con sé anche il figliolo, molto affettuoso che lo stima amorevolmente fra un tiro di Muriel e una sgambata di Eder. “Vengo sempre volentieri a Genova, città bellissima…con il profumo di pitosforo”. Villaggio è romantico quando parla della Lanterna. Chiedo: “Ma è vero che vedevi a Cinecittà il Viperetta portare i caffè agli attori?”. E lui: “E’ vero, quando giravo i miei film, lui era in mezzo a noi, faceva servizi a tutti i grandi”.
Poi è diventato il tuo presidente. “Mi pare bravo, anche se un po’ giullare…E’ sempre stato così, nel mondo del cinema il folclore è d’obbligo”.
Paolo ha oggi 83 anni, ma sempre pieno di ironia. E’ richiesto per quel suo homour che ormai manca un po’ in tutti noi. Era la molla che lo ha portato al successo. “Ti ricordi – mi dice – quando alla Baistrocchi facevamo la scenetta Saponetti, ciclista che arrivava primo e non sapeva parlare? Di lì iniziò il mio successo di comico, prima facevo solo parti drammatiche…”.
Che bei ricordi caro Paolo. E’ stato scritturato dalla Rai per il programma “Quelli che il calcio”, come padrino di tutte le gare della Samp.
Intanto il Viperetta giù in Tribuna d’Onore faceva il diavolo a quattro quando Correa sbagliava, e quando l’Inter pareggiava con Perisic.
Intanto, sembra che sia arrivata la richiesta di Sinisa Mihajlovic da Milanello per Soriano, vista l’acuta crisi del centrocampo milanista. Galliani lo vuole ad ogni costo e se arriveranno almeno 15 milioni di euro chissà che il Viperetta non ceda…Lo vedremo. Fino ad ora a questa Samp non ha negato niente, anzi…Ha avuto anche un colpo di fortuna che sia Eder che Soriano non sono riusciti ad essere comprati da Napoli e Milan, allora…Adesso il Milan torna alla carica e con argomenti niente male. Cederà il Viperetta?

Di Vittorio Sirianni

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