La domenica sportiva per VIttorio Sirianni

Vittorio Sirianni

Vittorio Sirianni

Il tocco di classe.

 


Io credo che il povero Gasperini viva un momento di disperata pazienza, aspettando il momento, nel quale, a fine partita, potrà dire col sorriso tra le labbra: “Il mio Genoa ha giocato una bruttissima partita e ha vinto”. Finalmente! Fino ad ora, invece, è costretto a dichiarare sempre col sorriso (finto) sulle labbra: “Il mio Genoa ha giocato bene, ha fatto una buona partita e ha perso”.
Credo che il tutto potrebbe, finalmente, accadere nelle prossime quattro partite: tre in casa, una fuori. Solo così il Gasperini che a livello nazionale è ancora considerato uno dei migliori allenatori, riuscirà a tirar fuori il Grifo dalla zona retrocessione. Per questo diciamo che il Genoa giochi una brutta partita, ma vinca”.

BORRIELLO. Ho rivisto domenica scorsa al “Ferraris” quel simpaticone di Marco Borriello. Niente di eccezionale, ma via, se Preziosi lo avesse ripreso forse non sarebbe stato male per l’attacco rossoblù. Fra l’altro, Borriello ha permesso alla tribuna vip di mobilitarsi grazie alle sue strepitose “compagne” che ha avuto sempre al fianco. Ricordate la Yespica, la Belen. E infine, proprio in questi giorni, abbiamo saputo (leggi “Diva e Donna”) di un colpo di gossip straordinario: Marco ha un flirt in atto con Madalina Ghenea, la romena che ha trionfato nel recente Festival di Sanremo. Sembra che i due siano legati da un qualcosa di “esoterico” (così ha predetto un mago curioso): un retroscena che unirebbe i due e che dovrebbe tenerli uniti per sempre. Madalina, si dice, crede nella numerologia, l’8-8-’88. E anche la data di nascita di Marco Borriello, l’8 ricorre sempre, in quanto il bomber è nato l’8 giugno 1982. Insomma, coppia stupenda, ma a noi genovesi sarebbe interessato che Marco vestisse la maglia rossoblù, perché solo così avremmo avuto in tribuna quella stupenda creatura che si chiama Madalina. Con lei, gli abbonamenti sarebbero raddoppiati…

RAI. Come sapete e come vi dico da settimane, anche questa volta ho fatto un salto in cabina di “mamma RAI”. E ho trovato una splendida prima voce, Emanuele Dotto. Emanuele, ha vissuto, nel corso della sua trasmissione calcistica su RAI TRE (un bel programma), un momento drammatico. Nel suo simpatico senso dell’ironia, parlando di Milan – Genoa, disse: “Il Genoa non vince a San Siro da 57 anni, io ero all’asilo…”. Figurarsi la reazione dei tifosi, perché il Grifo vinse lo scorso anno per 3-1. Mi ha sussurrato (sorridendo) da vero sportivo, “non ti dico gli insulti, i rimproveri, le parole più sconce…”. Per fortuna Dotto rientra in quel ristretto novero di giornalisti intelligenti, che proprio nel nome del “sense of homour” supera certe situazioni.
Tifosi genoani amici dei “social”, voi che siete la maggioranza e siete la parte “sana” della tifoseria, non finite con il mischiarvi con gli imbecilli, allontanateli da voi. Voi che siete la forza pulita del tifo. Il “lapsus” non può scatenare la barbarie linguistica o sbaglio?

Di VITTORIO SIRIANNI

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