Da Franco Ardoino

Il celebre scopone con Franco Ardoino

Un principe fra i "bolliti". Franco Ardoino è certamente un personaggio

geniale: da anni insieme ai fratelli e alla famiglia ha lanciato alla grande la sua "Europa", è l'unico davvero "europeista" nel vero senso della parola. Con la "cena dei bolliti" (calma, calma...) è riuscito a far parlare giornali e televisori, ma sopratutto ha riunito alla sua tavola, egregiamente imbandita, i personaggi più importanti della città.
Sera or sono, appunto, alla sua lunga tavola, c'erano tutti, o meglio: mancavano solo i due più attesi ospiti, Aldo Spinelli ed Edoardo Garrone, dopo la gara di Livorno, vinta per 2-1 dalla Sampdoria. Non si sono visti, ma avevano le loro buone ragioni. E la festa è andata benissimo, anche perchè si celebrava la nomina a presidente della Carige del nobile e apprezzatissimo Principe Cesare Castelbarco Albani, uomo eccellente, dall'immagine sontuosa, console del Lussemburgo, nome di prestigio, distaccato sempre da beghe di quartiere, nobilmente assiso sul suo passato e anche sul suo prestigioso presente.
C'erano tutti attorno a lui: persino Vittorio Malacalza che ha fatto "cin cin". Il mondo "legale" forense della città era rappresentato dal celebre avvocato Gianfranco Paneri, uno dei "magnifici quattro" che solitamente si muove in uno straordinario "scopone" accanto appunto a Spinelli, o lo stesso Franco Ardoino, o a questori e prefetti vari. Il "principe" dei fori genovesi ha apprezzato molto i "bolliti" di Franco. E anche la mostarda. Il mondo medico aveva i suoi protagonisti nell'ematologo professor Angelo Carella, nel professor Gianni Tunesi, uno dei grandi anatomo - patologi d'Italia, nel professor Mazzola, legatissimo alla Sampdoria e curiosamente di fronte a un altro luminare blucerchiato, il professor Gazzaniga, medico di fiducia dello scomparso Riccardo Garrone. 
Non mancava il severo colonello della Finanza Bonati. Gli spedizionieri avevano il loro fiore all'occhiello in Piero Lazzeri (con la nuova barba si considera un rinato "fighetto"), Gianpaolo Botta e con lui Renzo Muratore.
Ha gustato l'insalata russa il professor Paolo Petralia, direttore sanitario del Gaslini. Solo un politico invitato che non manca mai: Giorgio Guerello, conversatore morbido e commensale stupendo. Completavano la tavolata Eugenio Benvenuto, l'amico Repetto, Paolo Lanzoni, Dino Romagnoli, l'Alfiere ex Aster. Il giornalismo: due direttori, Mimmo Angeli e Massimiliano Lussana hanno, con grande signorilità condiviso tutte le chiacchiere.
VIttorio Sirianni

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