Guardia di Finanza ancora in Regione

Maruska Predda era finita al centro delle polemiche per lò'inchiesta sulle spese pazze

Maruska Predda era finita al centro delle polemiche per l'inchiesta sulle spese pazze

Il filone delle spese pazze non è ancora terminato. Secondo gli ultimi calcoli della Guardia di Finanza, sono ben 37

su 40 i consiglieri regionali finiti sotto la lente dell'inchiesta per le spese ritenute eccessive. Si salvano solo il Governatore Burlando e gli assessori Montaldo e Guccinelli.
Sono otto gli uomini della Guardia di Finanza che stamattina si sono presentati negli uffici della presidenza del Consiglio regionale della Liguria per nuovi controlli nell’ambito dell’inchiesta sulle spese. Hanno eseguito controlli e acquisito documentazione per conto della Corte dei Conti, che ieri ha chiesto a 37 consiglieri su 40 di giustificare le spese sostenute nel corso della precedente legislatura, e per conto della Procura della Repubblica. Una parte dei finanzieri ha infatti acquisito nuovi documenti in relazione all’ inchiesta del pm Francesco Pinto, che indaga per peculato sulle spese di diversi gruppi consiliari e in cui sono coinvolti diversi consiglieri. Sulle spese dei gruppi sono aperte inchieste anche da parte della Corte dei Conti che indaga per danno erariale. A quanto si è appreso i finanzieri hanno chiesto informazioni e documenti relativi ai movimenti eseguiti sui conti bancari dell’Italia dei Valori. L’inchiesta ha coinvolto Maruska Piredda (rimasta nell'Idv), Nicolò Scialfa e Marylin Fusco (ora in Diritti e Libertà) e Stefano Quaini (passato a Sel, poi dimessosi da consigliere). L’indagine della procura riguarda l’Udc (Rosario Monteleone e Marco Limoncini), Franco Rocca, Alessio Saso e Luigi Morgillo (Pdl), Raffaella Della Bianca (ex Pdl passata al Gruppo misto) e Aldo Siri (Lista Biasotti).

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