Un Natale senza Giulio Vignolo

Giulio Vignolo ci ha lasciato a 72 anni

Sarà un Natale triste per tutti i giornalisti genovesi, indipendentemente dalla fede calcistica. Ieri si è spento

Giulio Vignolo, genoanissimo fino al midollo, un giornalista vero, un uomo serio e attaccato alla famiglia, alle tradizioni, al buon cibo e alla sua Torriglia, dove amava trascorrere le estati e parlare per ore di calcio e politica nella locanda "Becassa", tre chilometri a nord della "capitale del canestrello". A 72 anni ci ha lasciato in silenzio, era uno storico opinionista sportivo di Telenord (malato da tempo, tra l'affetto dei suoi cari). Aveva iniziato la carriera nella redazione del Secolo XIX occupandosi di cronaca nera, prima di passare allo sport, potendo così seguire da vicino la sua grande passione: il Genoa. Passione mai nascosta ma che non ha influenzato il suo modo di lavorare, riconosciuto imparziale e professionale anche dai lettori di fede blucerchiata. Giulio Vignolo da anni era diventato una colonna della redazione sportiva di Telenord, alla quale aveva portato la sua professionalità, la sua generosità, bontà e simpatia. Vignolo lascia la moglie Carla, il figlio Marco e un grande vuoto nel mondo dello sport e del giornalismo genovese. I funerali di Giulio si terranno venerdì 27 dicembre alle 11,30 presso la chiesa del Sacro Cuore in Carignano.

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