La sfortuna perseguita il Luna Park

Il Luna park genovese

Il Luna park genovese

Una costanza che ha fatto inferocire le persone che lavorano presso il Luna Park di Genova. Doveva essere

una maxi festa, invece quella di quest'anno ha portato solo tanta pioggia, e sempre nei giorni festivi, con i baracconi che restano chiusi, inutilizzati, e zero affari in corso.
Proprio nell'anno delle settanta candeline, il Luna Park genovese sta facendo registrare, al momento, un bollino rosso di incasso e presenze. Partiamo dall'inizio delle festività. Alla vigilia di Natale inizia la pioggia, i nuvoloni all'orizzonte non promettono nulla di buono. Poi a Natale e Santa Stefano che, da sempre registrano un tutto esaurito, la scena si ripete. Nessun bambino sulle giostre, che rimangono chiuse nei due giorni. Beffardo, il sole ritorna a fare capolino il 27, ma le presenze sono poche, così come sanato 28. L'unico giorno nel quale ritorna il sorriso tra i proprietari dei baracconi è domenica 29, dove è quasi impossibile trovare un buco per posteggiare l'auto in tutta la zona Foce. Il 31 notte si sparano i botti da piazzale Kennedy, ma sono fuochi di paglia poichè il 1° gennaio è ancora tanta pioggia, tuoni e lampi. Infine l'Epifania e qui casca l'asino. Addirittura arriva l'allerta meteo 1. Domenica 5 gennaio è un autentico "de profundis", per domani, oltre alla Befana che calerà dai baracconi, si spera in un pallido sole, che non basterà per salvare una stagione fallimentare.

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