Pendolari, sempre disagi

“Il 2014 sulla Genova-Milano è iniziato con i soliti problemi evidenziati ormai da tempo - spiega il coordinamento

dei pendolari della linea Genova-Milano - Conflitti irrisolvibili di circolazione fra gli Intercity e i treni S13 dovuti ai due soli binari fra Pavia e Milano e ritardi in partenza da Milano Centrale o da La Spezia a causa dei guasti al blocco porte.

Queste problematiche determinano ritardi medi dei treni del mattino attorno ai 10', mentre alla sera i ritardi aumentano sfiorando anche la mezzora.

Nel corso del 2014, GenovaMilanoNewsletter affronterà varie battaglie, innanzitutto la scdenza del contratto che assicura la circolazione degli IC. Il servizio universale per i collegamenti ferroviari nazionali per passeggeri (treni IC) è affidato in gestione a Trenitalia attraverso un contratto di servizio con i MInisteri delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) e Sviluppo Economico (MISE) approvato dal CIPE. L'attuale contratto scadrà il 31 dicembre 2014.

Al momento non è chiaro né se sarà rinnovato con Trenitalia (non esistono più i tempi tecnici per una gara) né, soprattutto, come sarà regolamentato.

Noi, nel corso di quest'anno cercheremo, anche grazie al contributo di Assoutenti nazionale, di interloquire con i Ministeri e con Trenitalia affinché il contratto 2015-2020 non presenti spiacevoli sorprese, ma che anzi salvaguardi l'attuale offerta di IC tra Genova e Milano; introduca soglie prestazionali ai treni regolamentati dal contratto con conseguenti penali per l'impresa ferroviaria e bonus per gli abbonati; contenga anche gli attuali treni RV con percorso sovraregionale (da anni in continua decurtazione da parte delle Regioni).

Inoltre cercheremo di ottenere la chiusura dell'iter di riformulazione dell'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali (attualmente sperequate rispetto alle relative tariffe regionali di riferimento) con un serrato confronto con le Regioni, il MIT e Trenitalia. Svolgeremo azione di lobbying presso il Governo e il Parlamento affinché almeno il 20% degli importi sostenuti (senza soglia di spesa) per acquisto di abbonamenti ferroviari si possa detrarre dalle tasse. Questa soluzione, in percentuali differenti fra paese e paese, è molto diffusa a livello europeo e fa parte di una proposta di legge appoggiata dall'On. Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Nel corso dell'anno cercheremo infine di organizzare una iniziativa di forte impatto mediatico a favore del quadruplicamento della tratta Pavia-Milano, la tratta che attualmente produce il 75% dei ritardi a causa del sovraffollamento e della disomogeneità dei treni che la percorrono.

 

Paolo Fizzarotti

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