"Vu cumpra'" all'assalto

Aumentano i venditori abusivi a Genova

Aumentano i venditori abusivi a Genova

Si moltiplicano i "vu cumprà" nord e centro africani a Genova. Gli ultimi casi segnalati da turisti e cittadini

ormai esasperati arriva dal centro storico, presso l'area dei parcheggi del Porto antico dove, da mesi, si assiste a uno strano e fastidioso fenomeno: decine di senegalesi e alcuni ghanesi si sostituiscono ai vigili, incanalando il traffico di auto dei turisti e dei lavoratori genovesi verso le piazzole di sosta all'aperto. Apparentemente non vogliono nulla, anzi dicono che bisogna pagare il biglietto alle casse automatiche, ma questi solerti parcheggiatori abusivi alla fine presentano il conto: comprare un oggettino africano, simbolo delle loro usanze e se il malcapitato non lo acquista giù insulti e talvolta minacce, come riferiscono le forze dell'ordine.
Poi bisogna fare i conti con il centinaio di "vu cumprà" che alberga davanti alla stazione Brignole, alla stazione Principe, sotto i portici di via XX Settembre quando piove, con tanti ombrelli pronti per essere venduti alla cifra di 5 euro (trattabili la maggioranza delle volte). E poi come non dimenticare i magrebini che circolano in centro con fazzoletti, accendini e rose in mano, gli zingari di etnia rom o bosniaca ai semafori della Foce e del centro città e ancora i tantissimi questuanti di fronte alle chiese. Insomma, Genova, come altre città italiane, pare assediata da questo esercito di disperati alla ricerca di qualche spicciolo per sopravvivere.

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