Aumentano i preti stranieri

Anche Genova e la Liguria non fanno eccezione. Come in tutta Italia, sempre più secolarizzata

e laica, aumentano i preti stranieri. Nel capoluogo ligure diminuiscono i sacerdoti italiani, mentre aumenta la presenza di quelli stranieri, soprattutto africani e indiani, ma non mancano polacchi e cinesi. In diocesi i sacerdoti erano 353 nel 2005. Secondo i dati ufficiali della Curia, a fine 2013 sono scesi a 275, per colpa sopratutto della morte di parecchi parroci di una certa età che hanno lasciato un vuoto incolmabile. Un numero inferiore a quello delle parrocchie (278) e ormai da anni non è più possibile avere un prete per ogni parrocchia . L'"arrivo di sacerdoti stranieri" è un bel segno di comunione ecclesiale” ha detto monsignor Carlo Canepa, il sacerdote che segue e coordina i preti stranieri a Genova.
Non mancano i parroci polacchi, il baluardo cattolico d'Europa, dove oltre il 50% delle persone, con picchi del 70 nelle campagne rurali, va ogni domenica in chiesa. I polacchi sono presenti al santuario dell'Acquasanta sopra Voltri, a Santa Fede in corso Sardegna, in piazza Corvetto e persino alla chiesa di San Filippo Neri nel centro storico genovese. E la loro presenza è destinata ad aumentare.

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