Rapallo allo sbaraglio

Il castello di Rapallo

Fra le molte segnalazioni arrivate in redazione sulla crisi politica di Rapallo, pubblichiamo

le riflessioni di Marino Scarnati:

Sono passate già più di due settimane da quel lunedì 13 che, al chiuso di uno studio notarile situato sotto l'appartamento del Sindaco, ha segnato la fine dell'Amministrazione Costa per firma di dieci Consiglieri, i sei d'opposizione a cui si erano aggiunti poco tempo prima Capurro e Covre, e due appartenenti alla maggioranza, Amoretti e Malerba.

Questa modalità, diciamo così, burocratica, ha il grande vantaggio di essere molto celere, infatti, la nomina del Commissario Prefettizio Gennaro Terrusi è stata praticamente immediata.

Però, le brevi dichiarazioni di rito di alcuni protagonisti non hanno certo aiutato a capire le motivazioni che hanno portato ad un atto così estremo e traumatico che lascia la sesta cittadina ligure senza una guida politica per circa 5 mesi, un lasso di tempo molto lungo vista anche la pesantissima crisi economica nazionale.

Una mozione di sfiducia con conseguente dibattito nel corso di una riunione del consiglio comunale ruentino avrebbe consentito ai cittadini di sentire le varie parti in causa e, magari, almeno l'abbozzo di un progetto politico alternativo di cui al momento non v'è traccia.

Sì, in città circolano delle voci, le più svariate e contraddittorie.

Qualche esempio? Carlo Bagnasco candidato per Forza Italia e tutto il restante centrodestra a sostegno che però lo condizionerebbe pesantemente per via del numero di consiglieri che potrebbero far eleggere, oppure il restante centrodestra corre autonomamente determinando così la sicurezza della necessità del turno di ballottaggio ma non di chi vi avrà accesso.

La novità, in questa parte dello schieramento, potrebbe essere donna.

Inoltre, al ruolo di candidato Sindaco di Forza Italia è stato accostato anche Capurro, cosa che appare fantasiosa essendo egli il capogruppo in Regione di "Noi con Burlando". Forse è più realistico il suo tentativo di costruire un'alleanza di centrosinistra anche se non si capisce bene se attorno a se stesso (in caso di elezione dovrebbe dimettersi da Consigliere Regionale) oppure a terza persona.

Il Movimento 5 Stelle, alle politiche aveva preso ben il 30% dei voti degli elettori rapallesi diventandone, quindi, il partito più votato, sono la Grande Incognita delle prossime amministrative, impossibile non farci i conti.

Pare che uno dei due Meetup abbia la lista già bella che pronta ma ancora non si sa chi sarà il candidato Sindaco, se i due Meetup si metteranno d'accordo o, in subordine, chi dei due verrà accreditato da Grillo e, infine, di quanto varierà, in termini percentuali, il consenso.

Ci sono poi altre realtà politiche, come lo storico "Gabbiano", "Il Circolo della Pulce", nato anni fa su Facebook, e "Articolo Uno" di recente costituzione e altre, probabilmente, nasceranno per l'occasione.

E Giorgio Costa, che farà l'ex-Sindaco? Insomma, il quadro è realmente variegato e l'unica cosa certa, al momento, è che una crisi determinatasi al "buio" di uno studio notarile, invece che alla "luce" di un dibattito pubblico nell'aula consigliare, prosegue nello stesso modo in cui è nata, in attesa di qualche spiraglio.

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