Aumentano le scritte nel centro storico

Aumentano le scritte nel centro storico genovese

Aumentano le scritte nel centro storico genovese

Da più di un decennio, le scritte oltraggiose nel centro storico da parte di anarchici ed estremisti di sinistra

in ogni caruggio. Si tratta per lo più di esponenti del circolo autogestito Aut Aut di via delle Fontane, in zona universitaria, che imbrattano i muri dei palazzi e le saracinesche dei negozi con scritte contro le forze dell'ordine ed esponenti del centrodestra, contro i Cie e la leggi Bossi - Fini. Oppure di anarchici del Pinelli di Molassana e del Terra di Nessuno del Lagaccio, senza dimenticare i cani sciolti o i comunisti del Zapata di Sampierdarena e gli estremisti del Buridda del centro città. Ormai i residenti genovesi ed alcuni commercianti stranieri non sanno più cosa fare: appena puliscono le scritte, puntuali dopo alcuni giorni ricompaiano, la maggioranza di esse vergate di rosso, altre di nero o bianco. Si prende di mira anche i giudici che hanno incarcerato dei "compagni" per il No Tav in Piemonte, poi nel mirino finiscono anche i neofascisti di Casapound e quelli di Forza Nuova. Le scritte sono visibili dappertutto: da via Balbi, la via universitaria per eccellenza, a via Prè, passando per via Ravecca, piazza Sarzano, piazza dell Erbe, vico Canneto Lungo e vico Canneto Corto. Insomma, tutto il centro storico è paese.

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