Dal sindaco alla citta' metropolitana

Marco Doria

Marco Doria

Dal primo gennaio 2015 cambia tutto, ma si sbaglia chi si illude che il tempo del risparmio sui costi della politica

partirà di gran carriera. Anzi, la riforma che prevede, tra le altre, la costituzione della città metropolitana di Genova, che abbraccia il territorio della vecchia provincia da Cogoleto fino a Moneglia, infatti, con i suoi 870.000 abitanti, rischia di diventare un boomerang. In primis perchè, se da un lato si cancella definitivamente la Provincia dell'attuale commissario Fossati, dall'altro si aumentano il numero di consiglieri ed assessori dei paesini sotto i 10.000 abitanti. 
Poi il consiglio metropolitano avrà molti consiglieri, espressi il 45% dalla città madre, Genova, e dal 55% dai comuni minori. Anche in questo caso si tratta di un clamoroso abbaglio, in quanto Genova all'interno della città metropolitana rappresenta ben il 70% della popolazione totale. Il sindaco Marco Doria (ieri presente all'inaugurazione della Fiera Primavera e poi attento tra i banchi con un bel gelato in mano), secondo la riforma degli enti locali di Delrio (fedelissimo di Matteo Renzi) resterà in carica per tutta la durata del mandato, ma non è escluso che dal gennaio 2015 si torni a parlare di voto. Poi i consiglieri metropolitani saranno eletti dagli attuali sindaci e consiglieri dei vari comuni genovesi. Insomma, davvero un bel pasticcio all'italiana.

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