Genova più blindata tra controlli e telecamere

In queste ultime settimane, e non solo per il Salone Nautico dei record (oltre 189 mila visitatori), è balzato senza dubbio all’occhio anche dei distratti, un dato statistico che è sotto mano di tutti: Genova è davvero una città blindata. I vigili urbani sono letteralmente scatenati nei controlli per l’alta velocità, in attesa del nuovo controllo in stile Sopraelevata che nel 2020 partirà su Lungomare Canepa. Li si vedono ai margini delle strade in corso Europa, in via Merano a Sestri Ponente, a Marassi in corso Sardegna e in via Bobbio. E poi posti di blocco ovunque dei carabinieri, a partire dal tradizionale di piazza Villa alla Spianata di Castelletto, via Walter Fillak a Certosa, senza contare il boom di parcheggi riservati alla ricarica di auto elettriche che stanno diventando fastidiosi, in quanto impediscono di parcheggiare alle auto (il 99%) a benzina o diesel o gpl. E tutte le auto dei vigili in giro? Appaiono scatenati nelle multe per sosta selvaggia.
Un altro capitolo lo meritano, invece, le telecamere, che con questa amministrazione comunale di centrodestra, di Marco Bucci, sono in netta crescita. Infatti, da inizio anno, sono ben 104 le telecamere posizionate da Tursi su tutto il territorio comunale ed anche molti privati, vedi amministrazioni di palazzi, si stanno adeguando a tale semi militarizzazione cittadina degna del “Grande Fratello” di George Orwell. Il record lo si ha nel Municipio Ponente (Voltri, Palmaro, Prà, Pegli), con ben 10 sistemi di controllo.

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