Le lacune del trasporto ferroviario in Liguria

"Il trasporto pubblico non interessa a RFI e Municipio II di Centro Ovest di Genova. Oggi erano assenti. Gravissimo! Urge loro presenza nella prossima convocazione sull'importantissimo tema del Nodo ferroviario", dichiara la capogruppo regionale Alice Salvatore. "Siamo la regione con più cittadini anziani d'Europa - spiega il consigliere De Ferrari - queste persone hanno bisogno di un servizio di trasporto pubblico capillare, diffuso e intermodale. Dagli anni '80 nella nostra regione c'è stata una continua perdita dell'offerta del servizio, soprattutto a Genova. La costosissima bigliettazione elettronica (23 milioni di euro) tanto sbandierata dalla Giunta regionale rischia di essere completamente inutile, se l'offerta di trasporto pubblico continua a essere ai minimi". “Ancora una volta, la mancanza di una visione corretta del trasporto pubblico ha fatto sì che la Regione Liguria firmasse un contratto praticamente eterno che arriva al 2032, dove non è stato preso in considerazione un incremento chilometrico adeguato al potenziamento del servizio, come richiesto da associazioni e comitati di pendolari, e dimentica anche la realizzazione e la messa in servizio del Nodo ferroviario”.  

“Il Nodo ferroviario è essenziale per Genova e la Liguria ma non basta: si deve parallelamente intervenire su un miglioramento dell'infrastruttura nella zona "a imbuto" su Sampierdarena e su una reale intermodalità tra le varie forme di trasporto pubblico, iniziando da un potenziamento deciso del Tpl su gomma e l'avvio di altre infrastrutture davvero utili alla nostra città e alla Regione". 

"Il Piano Urbano della mobilità Sostenibile (PUMS), inoltre, deve puntare sul sistema tramviario - continuano Salvatore e De Ferrari -. Se la quota prevista per il PUMS fosse investito sui TRAM anziché sui filobus si potrebbe costruire un'infrastruttura tranviaria addirittura di 30-40 km nel tessuto urbano! Andare quindi oltre la Valbisagno e servire la città di una rete infrastrutturale realmente virtuosa". "Questa infrastruttura è capace di dare lavoro edile a tantissimi operai e dare alla città di Genova un nuovo sistema di trasporto che aumenta la capienza, ecologico, sostenibile, attrattivo sia per i residenti, sia per i turisti". 

"Potenziare il trasporto pubblico significa migliorare la qualità della vita di ogni cittadino. Dobbiamo far innamorare i cittadini del trasporto pubblico", concludono Salvatore e De Ferrari.

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