Folla nei 35 cimiteri genovesi a partire da Staglieno

Il cimitero di San Cosimo di Struppa, in val Bisagno

Il cimitero di San Cosimo di Struppa, in val Bisagno

Nonostante il modernismo, nonostante la mancanza di valori cristiani, nonostante questo dilagare di Halloween (festa pagana di origine anglosassone, che non ha nulla a che vedere con le nostre radici cristiane), questa mattina i cimiteri genovesi erano straboccanti di persone che sono andate a visitare i propri cari. Certo, la maggioranza era composta da gente di una certa età, ma il grosso dei genovesi in questo fine settimana dedicato ai Santi ed ai Morti non dimentica il proprio passato, come ponte per il presente ed il futuro.
Il grosso dell’afflusso lo si è registrato ovviamente al Cimitero Monumentale di Staglieno (impossibile parcheggiare fin dal primo mattino persino nella piastra), dove migliaia di genovesi hanno varcato i cancelli del cimitero più pittoresco ed artistico d’Italia.
Ai cancelli i volontari delle ambulanze della Gau di Molassana e Struppa, con incassi d’orto per i fiorai di piazzale Resasco e per i bar della zona, che hanno raddoppiato il personale in occasione di questa due giorni.
Folla fin dal mattino presto anche nei cimiteri minori di Genova, per un totale di 35 campi santo. A partire da quello di San Cosimo di Struppa, quindi quello microscopico di Bavari – Piani di Ferretto, ai più grandi della Castagna a Sampierdarena (il secondo sul territorio comunale) e quello di Bolzaneto della Biscia (il terzo a Genova per dimensioni).

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