Recco, ricordata la tragedia silenziosa del 1943

Una strage silenziosa, come tante, perché subite dai vinti, da quegli italiani che non hanno voce perchè sconfitti dai vincitori nel secondo conflitto mondiale. Proprio come l’immane tragedia di San Benigno, i corpi di donne e ragazzini ritrovati sul greto del Polcevera fino al 1947 ad opera di partigiani comunisti della Brigata Balilla, proprio come i civili genovesi uccisi dai bombardamenti nel centro storico (rasa al suolo piazza delle Erbe, una parte tra via Prè e via Balbi, piazza San Lorenzo, piazza Sarzana, Carignano).
Questa volta la voce dei vinti arriva da Recco, sindaco Carlo Gandolfo (Fratelli d’Italia) in testa. La capitale mondiale della focaccia al formaggio ha commemorato, sabato scorso, le vittime del bombardamento del 10 novembre 1943 e degli altri 26 attacchi aerei che distrussero la città. Nella sala consiliare gremita, il sindaco Carlo Gandolfo ha ricordato in lingua “zeneize” quanti persero la vita in quei tragici momenti.

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