Si ricorda Quattrocchi

Fabrizio Quattrocchi

"Così muore un italiano". Una frase che aveva colpito milioni di cittadini italiani, pronunciato da un uomo genovese

che era stato rapito proprio dieci anni fa dagli assassini fanatici islamici. “Sono passati 10 anni dalla sua morte, ma il nostro dolore è come allora”. A dirlo è la sorella di Fabrizio Quattrocchi, il contractor genovese residente a San Martino ucciso in Iraq 10 anni fa, durante la cerimonia che si è tenuta oggi nel cimitero di Staglieno e alla quale hanno partecipato una delegazione di Fratelli d’Italia e i compagni di Fabrizio scampati al sequestro. “Con la sua generosità, la sua lealtà – ha detto Graziella – ha spaccato veramente l’anima delle persone. E non voglio alcun tipo di polemiche sul fatto che ancora non sia stata intitolata una strada a mio fratello. Se le cose si fanno con il cuore ben vengano. Non voglio fare alcun tipo di polemica”. A farsi promotori dell’iniziativa sono stati i membri di Fratelli d’Italia che anche oggi hanno ribadito che sarà consegnata nei prossimi giorni Tursi la richiesta formale di titolazione di una strada a Quattrocchi firmata anche dal leader nazionale del partito Giorgia Meloni e da Ignazio Larussa.

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