Addio a Don Luigi Traverso, testimone del Vangelo

Don Luigi Traverso il giorno in cui fu insignito dal

Don Luigi Traverso il giorno in cui fu insignito dal "Grifo D'Oro" dal sindaco di Genova Marco Doria

Era un grande amico di Don Ciotti e don Gallo. Don Luigi Traverso, il parroco degli ultimi, il santo del centro storico come è stato battezzato da un articolo su “La Repubblica”, ci ha lasciato. Fu premiato simbolicamente anche con il prestigioso premio “Grifo d’Oro” per la sua opera nel sociale dall’allora sindaco di sinistra Marco Doria. Profondo il cordoglio cittadino. Ecco alcune testimonianze.
Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd afferma: “Ciao Don Luigi. La tua Fede e la tua Operosità hanno lasciato un segno profondo nella nostra città che tu amavi tanto. Ci hai insegnato che il povero è persona da amare, senza se e senza ma.”.
Cristina Lodi, capogruppo a Tursi del Pd, piange anche lei la scomparsa del padre della chiesa di San Siro, molto legato al sociale e agli ultimi: “Don Luigi Traverso mancherà a tutta la città. Abbraccia don Piero in Paradiso”.
Invece, la nota dello stesso Pd regionale, osserva tra le lacrime la scomparsa di uno dei parroci più significativi del capoluogo ligure: “Ci ha lasciati don Luigi Traverso, prete degli ultimi e parroco della Chiesa di San Siro per 57 anni. Una figura importante per il centro storico genovese, dove è stato per lungo tempo un punto di riferimento per tutti gli emarginati e i bisognosi. Un esempio di umanità, abnegazione e profondi valori. A fronte del suo grande impegno il Comune di Genova, 6 anni fa, gli aveva conferito il Grifo d’Oro, mentre la Fondazione Ducale lo aveva insignito del Premio Don Balletto.Don Luigi ha trascorso la sua intera vita al servizio degli altri, donando tutto se stesso al prossimo, senza mai risparmiarsi. Un’esistenza piena che oggi, con la sua scomparsa, lascia un vuoto immenso”.
Gli scout cattolici dell’Agesci piangono la morte di un padre sempre vicino al suo gregge: “Questa notte ci ha lasciato don Luigi Traverso. Testimone del Vangelo e della chiesa di frontiera sempre aperta agli ultimi, assistente fondamentale per la formazione dello 'stile' educativo e operativo del nostro gruppo, soprattutto tra gli anni settanta e duemila, quando lavorava a pieno ritmo accanto alla comunità capi e in centro storico insegnandoci come tutto è possibile anche senza una lira, se ci sono fede, coraggio e solidarietà. Non solo un santo, ma un maestro di semplicità, concretezza e generosità per noi e per i tanti che hanno avuto la fortuna di percorrere con lui un pezzo della loro strada. Il funerale sarà a San Siro sabato alle 10”

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